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Alluvione, il ricordo di chi c'era

Non c'è famiglia che in Polesine non abbia una storia legata alla grande alluvione del 1951

ROVIGO - È ancora vivo il ricordo di quei tragici momenti in cui l’acqua ha sommerso ogni cosa: il 14 novembre, come ogni anno, ricorre il giorno che ricorda l’alluvione in Polesine, che ha messo in ginocchio decine di migliaia di famiglie e che ha toccato molti paesi del territorio tra i due fiumi. Quel Po che tanto è poetico guardare, nel 1951, ha esondato lasciando intere comunità senza più nulla, perdendo i ricordi di una vita.

C’è chi da piccolo l’ha vissuta, chi nel tempo ha deciso di studiarla e di interrogarsi sulla vicenda.

È il caso, ad esempio, di Leonardo Raito, sindaco di Polesella ma anche ricercatore storico, che ha detto: “Il ricordo dell’alluvione rimane impresso nella nostra comunità ed è stato tramandato di generazione in generazione. Sono tante le cose che rimangono, in primis la necessità di tante famiglie di lasciare tutto e di partire vista l’inevitabilità della tragedia. I ricordi restano perché è stato un momento fondamentale della nostra storia polesana e lo sarà per sempre”.

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