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Cent'anni e non sentirli <br/> un'età invidiabile per Ernesta Finotti

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PORTO TOLLE – Cent’anni e non sentirli. Si può riassumere in queste parole l’importante traguardo raggiunto da Ernesta Finotti.

Giovedì scorso ha spento ben cento candeline alla presenza del sindaco Claudio Bellan. Nata nella frazione di Ca’ Mello, orfana da parte del padre morto durante la prima guerra mondiale in Russia, ha lavorato fin da giovane prima come bracciante agricola sotto l’azienda “Torchio” e poi lavorando autonomamente il podere concesso dall’Ente Padano insieme al marito.

La sua vita, quindi, è sempre stata legata alla terra e al lavoro faticoso della campagna. Alla morte del marito, nel 1997, si è trasferita dal figlio Luciano che tutt’ora se ne prende cura insieme alla sua famiglia. “È autosufficiente – commenta il nipote Marco – fa tutto lei”. Basti pensare che si prepara ancora la polenta in ricordo dei “vecchi tempi”, legge i libri e zappa la terra. Insomma tutte le attività più normali possibili. “Non ha mai fatto analisi del sangue se non quando è caduta una volta dalle scale a 60 anni”.
È lei stessa che esprime la gioia di vivere: “I miei pensieri sono sempre rivolti al futuro e mai al passato perché bisogna guardare avanti e non indietro”.

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