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Futuro della centrale Enel <br/> Bellan: "Parliamo tutti assieme"

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PORTO TOLLE - Non ci sono solamente il resort turistico e il centro di promozione del Delta del Po nei piani di Enel per il sito della centrale di Polesine Camerini. O meglio, insieme a questa previsione, c’è pure un discorso più ampio, relativo agli studi che due società incaricate da Enel, una italiana e l’altra a livello internazionale, stanno portando avanti per il futuro non solo del sito di Polesine Camerini, ma di tutti gli altri 22 che ospitano una centrale.

E Claudio Bellan, sindaco di Porto Tolle, guarda con grande interesse a entrambe le strade, che viaggiano per ora su corsie parallele ma, alla fine, potrebbero pure ricongiungersi. “Enel ha fatto redigere uno studio di fattibilità a queste società che collaborano in Italia e a livello internazionale con loro - spiega Bellan - e questo per andare verso a uno smantellamento progressivo delle centrali di tutta Italia. Un piano affidato al manager Carlo Tamburi che in due o tre anni potrebbe essere portato a termine. Ciò che produrrà, però, lo vedremo solo alla fine”.

E riguardo alle proposte delle due cordate venete, una peraltro di investitori polesani, il sindaco sottolina di non aver visto alcun progetto. “Ancora non sono stato interessato - le parole di Bellan - naturalmente come amministrazione vogliamo che nel sito dove sorge la centrale ci sia una riqualificazione mista, sia turistica che industriale. L’obiettivo dell’amministrazione, per il bene di tutto il territorio, è che il lavoro di Enel andasse in entrambe le direzioni, per garantire entrambi i settori”.

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