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Bimba in lacrime: "Papà mi picchia" <br/> poi per la paura ritratta

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Qualche livido ogni tanto a scuola, poi un dito completamente tumefatto e la bambina di dieci anni che piangendo, in classe, racconta ai compagni e all’insegnante: “Papà mi picchia”. Dallo scorso gennaio la Procura della Repubblica di Rovigo sta seguendo il caso di presunti maltrattamenti in famiglia, avvenuti nell’ambito di un nucleo familiare marocchino residente in un comune bassopolesano.
La minore, dopo la segnalazione della sua insegnante, viene subito sentita dal sostituto procuratore Sabrina Duò e nell’interrogatorio in forma protetta la piccola conferma che ogni tanto il padre la picchia, usando anche un bastone. Ma passano i mesi, sei in tutto, e ieri, durante l’incidente probatorio, tenuto davanti al giudice Carlo Negri, alla presenza di un curatore della bambina e dell’avvocato del padre, alle domande del pm, la minore risponde: “Non voglio fare male a papà, lui non mi picchia”. Insomma, ritratta tutto e anche con una certa convinzione. Il pm Sabrina Duò si riserva di decidere la richiesta da fare al gip, ma le mani sono abbastanza legate.

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