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Otto capanni abusivi <br/> nella Sacca degli Scardovari

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La spiaggia sulla Sacca degli Scardovari

L’Ente Parco del Delta del Po ha ordinato agli “ignoti” che hanno costruito delle baracche fatiscenti nello scanno della Sacca degli Scardovari, di abbatterle e ripristinare lo status precedente alla costruzione. Altrimenti ci penserà l’Ente Parco stesso, che “girerà” la fattura al comune di Porto Tolle. Si tratta probabilmente di baracche o ripari utilizzati da qualcuno che nello scanno della Sacca di Scardovari va a pescare, oppure sosta per turismo, e ha ben pensato di crearsi un riparo.
L’ordinanza del commissario dell’Ente Parco, Mauro Giovanni Viti, è arrivata all’amministrazione comunale di Porto Tolle che l’ha esposta all’albo pretorio. Si tratta di otto manufatti per i quali era arrivata una segnalazione allo stesso Ente Parco da parte dell’Associazione Culturale Naturalistica Sagittaria di Rovigo, realizzati con pezzi di legno recuperati lungo le spiagge dello scanno della Sacca di Scardovari, senza alcuna autorizzazione né sotto il profilo paesaggistico, né sotto il profilo ambienta le, né sotto il profilo urbanistico-edilizio.

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