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Poste, pronti a ricorrere al Tar <br/> per la chiusura degli uffici delle frazioni

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ARIANO NEL POLESINE - Pronti a ricorrere al Tar per far riaprire gli uffici postali di Cavanella Po (Adria), Grillara (Ariano) e Ca’ Venier (Porto Tolle).

E’ la dura presa di posizione dei tre sindaci Massimo Barbujani, Carmen Mauri e Claudio Bellan pronti a dar battaglia a Poste italiane dalla quale si sentono presi in giro. A loro fianco ci sono anche gli altri sette comuni dell'Ulss 19.
L’annuncio delle vie legali è arrivato ieri mattina nell’ufficio del sindaco di Ariano alla presenza di Barbujani e Achille Fecchio in rappresentanza di Porto Tolle. Il tutto all’indomani dell’inutile trasferta a Roma dove la delegazione bassopolesana, formata dai tre comuni, ha incontrato Andrea Bellissimo e Stefano Gori due alti rappresentanti dell’azienda per i rapporti con gli enti locali. Ma nulla di fatto, solo l’impegno, alquanto vago, di rivedersi. Qualora questo incontro non dovesse avvenire e, soprattutto, non dovesse dare risultati, i tre comuni si rivolgeranno al Tribunale amministrativo.

Per fare ciò c’è tempo fino al 9 novembre, ma il tempo corre via veloce e Poste italiane alza sempre più un muro invalicabile. La data limite del 9 novembre è la scadenza dei 60 giorni dal 7 settembre giorno in cui hanno abbassato le serrande degli uffici postali di Cavanella Po, Grillara e Ca’ Venier.

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