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Dopo gli abusi, stalking sul nipote<br/> l'incubo di un bambino di 7 anni

Porto Tolle

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05/11/2015 - 10:00

di Ketty Areddia

PORTO TOLLE - In questa storia - è bene sottolinearlo - l’unico a soffrire è un bimbo che oggi ha appena sette anni. Per le vessazioni del nonno materno, consistite anche in abusi sessuali (per le quali c’è stata già una condanna a otto anni) e della madre ha subìto sofferenze psicologiche caratterizzate da difficoltà a parlare, irrequietezza e tensione al corpo continua.

Rinviati a giudizio per stalking e per l’ennesima volta sono E. B, ex bidello di Porto Tolle, 68 anni e questa volta anche la madre del bimbo, B. B, 32 anni, entrambi difesi dall’avvocato Giampietro Berti del foro di Rovigo.

Nonostante le condanne (appellate) e nonostante il processo subito, infatti, il nonno continuava a recarsi davanti alla fermata dello scuolabus per attirare l’attenzione del nipotino, chiamandolo e battendo sui finestrini.

Mentre al padre erano riservate attenzioni diverse: bastoni branditi per spaventare l’uomo. I due se l’erano presa anche con la nonna paterna del bambino. Mentre in più occasioni, nel 2013, nonostante i divieti di avvicinarsi, lo avevano fatto guardando insistentemente il piccolo.
Il giudice Pietro Mondaini ha disposto il rinvio a giudizio sia per padre che per figlia. Per le stesse accuse di stalking, avvenute però in occasioni diverse, nel giugno del 2014, che con appostamenti andava a trovare il figlio all’asilo, è stata assolta sempre dal giudice Pietro Mondaini.

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