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Taglio di Po

Unione tra Taglio di Po e Porto Viro <br/> Movimento Possibile: "Perchè no?"

Il neonato "Movimento Possibile" torna a parlare di fusione tra comuni, in particolare tra Taglio di Po e Porto Viro.

Unione tra Taglio di Po e Porto Viro <br/> Movimento Possibile: "Perchè no?"

Di unione e fusione dei Comuni a Taglio di Po si torna a parlare. E, per l’esattezza, tra Taglio di Po e Porto Viro. Lo fa il neonato Movimento Possibile che ha fra i promotori Pierluigi Forza, ex amministratore comunale ed ex coordinatore Pd di Taglio di Po.

Forza, ripercorrendo l’insuccesso della proposta di Unione dei Comuni dell’Isola di Ariano (l’unione dei servizi) e constatando la mancanza di volontà politica da parte dei Comuni nell’avviare un percorso di fusione nell’isola, rilancia adesso la proposta Città del Delta-Taglio di Porto Viro.

Perché, secondo lei, adesso questa proposta dovrebbe riscontrare successo?

“Il fallimento nell’Isola di Ariano (tra Corbola, Ariano e Taglio di Po , ndr) è ormai cronaca. Certo che inizialmente quella proposta fu sostenuta da tutte le principali correnti politiche, incoraggiata dai loro vertici provinciali, adottata da tutte le gestioni amministrative comunali. Sono stati fatti ben due studi di fattibilità. Ha impegnato le tre amministrazione per cinque o sei anni. Ma, ciononostante, è stata messa la parola fine. A mio parere, gli amministratori al dunque non hanno portato avanti il progetto perché si percepiva fin dall’inizio una timida spinta dal basso. Taglio di Porto Viro non ha mai incontrato l’attenzione dei vertici, ma secondo me vive nei cuori dei tagliolesi e dei portoviresi. E poi il valore aggiunto si vede subito. Taglio di Porto Viro, tra Ravenna e Venezia, nessuna subalternità rispetto ad Adria e al Comune capoluogo. Una città, quello che manca attualmente al Delta del Po”.

Il Movimento Possibile, già promotore di referendum, rilancerà la proposta?

“Non intendiamo forzare, dire che questa Taglio di Porto Viro è l’idea migliore senza constatare il reale grado di condivisione. Inoltre siamo un soggetto ancora in fase di fondazione, entro novembre dovremmo concludere tutte le fasi costitutive con la composizione degli organi. E’ allo studio una petizione popolare che potremmo organizzare da soli oppure insieme ad altri gruppi che vorranno aggregarsi. Elly Schlein e Giuseppe Civati (sarà a Rovigo il 14 novembre, ndr) sono in giro per l’Italia per rilanciare la proposta delle città future e dei luoghi ideali, e Taglio di Porto Viro potrebbe diventarlo”.


Un ostacolo alla fusione tra Taglio di Po e Porto Viro è la mancanza del ponte, che in passato univa i due centri storici. Il ponte sulla Romea non è più adatto al traffico locale.

“Una decina o forse 15 anni fa, l’allora sindaco Mischiatti, prendendo spunto da una tesi di laurea in archittettura, rilanciò l’idea del ponte pedonale e ciclabile. A quel tempo, l’idea non ebbe gran successo, percepita come spreco di risorse. Attualmente, credo, sarebbe vista come un’idea originale, peculiare”.

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