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"Paron a casa mia", patteggia <br/> il 43enne che coltivava marijuana

Porto Tolle

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Le piante di marijuana sequestrate a Porto Tolle

Ha patteggiato 2 anni e 4 mesi il piastrellista che evase gli arresti domiciliari sostenendo la sua "sovranità individuale".
Ha patteggiato due anni e quattro mesi il 43enne di Porto Tolle arrestato dalla Polizia per coltivazione di di marijuana nell'orto di casa. L'uomo venne arrestato nel settembre scorso. C'è peraltro un altro procedimento relativo al 43enne, che di mestiere fa il piastrellista. Dopo l'arresto del settembre scorso, e la misura dell'obbligo di dimora che non eseguiva, il giudice aveva inasprito la misura cautelare ai domiciliari. In teoria doveva rimanere in casa, ma alla visita degli agenti, l’uomo non si era trovato, era andato a lavorare. E quando vide gli agenti, prima fuggì, poi raggiunto, in una colluttazione ferì gli agenti. Secondo il 43enne, e secondo il movimento al quale aderisce, esisterebbe una "sovranità individuale" inviolabile. La giustizia, però, non è stata dello stesso avviso.

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