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Gli scatoloni sulle statue capitoline <br/> li ha voluti una "polesana"

Il caso

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Ilva Sapora, capo dell'ufficio cerimoniale di Stato

Una decisione che ha sollevato l’indignazione non solo del mondo culturale, ma di tutta Italia. E che porta la firma di una polesana. Anzi, di una cittadina (onoraria) di Rosolina. Stiamo parlando del "caso" delle statue dei Musei Capitolini, le cui nudità sono state coperte durante la visita a Roma del presidente della Repubblica islamica dell’Iran Hassan Rouhani. Il responsabile di quella decisione sembra avere un nome e un volto: Ilva Sapora, 64 anni, gli ultimi 15 passati a palazzo Chigi, capo dell’ufficio cerimoniale di Stato. Ilva Sapora è una habituée di Albarella, partecipava al galà di consegna delle pergamene a neo-cavalieri, commendatori e grandi ufficiali polesani, che si tiene ad Albarella. Nel settembre 2012, il sindaco Franco Vitale, di fronte al consiglio comunale, l’ha insignita della cittadinanza rosolinese ad honorem.

Il servizio completo in edicola nella Voce di martedì 2 febbraio



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