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Furto su commissione, e i pannelli fotovoltaici finiscono nell'Est Europa

Le indagini

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Pannelli solari

21/08/2016 - 07:00

Una pista che parte dall'Est Europa: sembra essere questo lo sviluppo delle indagini portate avanti dai Carabinieri della compagnia di Adria in merito al maxi colpo di pannelli fotovoltaici avvenuto alla fine dello scorso maggio nei campi di Ca' Tiepolo.



Le ricerche delle forze dell’ordine, coordinate dalla procura di Rovigo, scattate subito dopo la scoperta della razzia, che aveva fruttato un bottino di oltre 300mila euro, sembrano quindi aver imboccato la pista del colpo su commissione, che avrebbe fatto finire i 640 pannelli smontati nel corso di una notte a Ca’ Tiepolo, in un Paese dell'est europeo.

Il furto risale alla notte fra il 21 e 22 maggio, tutto era avvenuto col favore del buio, i ladri, una banda ben organizzata, si era avvicinata al parco fotovoltaico di Ca’ Tiepolo per poi dedicarsi al saccheggio dei pannelli. Un lavoro metodico, andato avanti per alcune ore. I predoni avevano infatti smontato uno ad uno i pannelli solari dell’impianto privato, pesanti una ventina di chilogrammi ciascuno, e per poi caricarli su uno o più furgoni. Nel bottino erano finiti anche gli annessi cavi in rame del parco fotovoltaico.



Il servizio completo in edicola nella Voce di domenica 21 agosto

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