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Il vescovo di Chioggia: "Capisco chi si difende dai ladri"

L'intervista

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17/03/2017 - 13:26

di Giulio Roncon

“Uccidere è sbagliato, ma capisco chi reagisce ad un’aggressione”. Si schiera dalla parte della legittima difesa, monsignor Adriano Tessarollo, vescovo della diocesi di Chioggia. Di recente infatti, il sacerdote è tornato su una questione che a suo tempo aveva fatto scalpore: il caso del tabaccaio che nel 2016 era stato condannato a due anni otto mesi e 325mila euro di riscarcimento per aver ucciso un ladro entrato nel suo negozio. Già all’epoca il vescovo aveva preso le difese dell’uomo, considerando ingiusta la pena. E ora, dopo che in appello la sentenza è stata ribaltata, conferma il suo punto di vista.



“I dieci comandamenti dicono ‘non uccidere’, ma anche ‘non rubare’ e ‘non desiderare la roba d’altri’. Le sentenze dei giudici devono tenere conti di entrambe queste affermazioni, altrimenti uno si può sentire autorizzato ad infrangere la legge, perché nessuno può toccarlo. E’ necessario tenere conto del contesto, cercare di capire cosa ha spinto quest’uomo ad uccidere".


Il servizio completo sulla Voce in edicola il 17 marzo

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