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Il grande Parco del Delta del Po è già morto

Il caso

foto parco del delta del po mab (2).JPG

Una immagine del Parco del Delta del Po tratta dal sito www.biosferadeltapo.org

04/05/2017 - 11:10

Al di là delle dichiarazioni di facciata, il grande Parco unico del Delta del Po, nazionale o interregionale poco cambia, pare proprio già morto e sepolto.



La riforma nazionale sui parchi, approvata in Senato, è ferma alla Camera dove è stata rinviata sine die, instradata, a quanto pare, su un binario morto. E a livello regionale? Stessa situazione: i progetti di legge che riguardano le aree protette all'interno dei Parchi regionali e la loro gestione sono stati "bloccati" in commissione dopo le audizioni del mondo agricolo, della pesca, della caccia e delle associazioni ambientaliste.



Sergio Berlato, consigliere regionale esponente di Fratelli d'Italia e da sempre "anima" del mondo venatorio, lo spiega in due parole: "La proposta di legge nazionale così com'è sancirebbe una prevarcazione delle competenze regionali. Senza contare la contrarietà del mondo dell’agricoltura, della caccia, della pesca e anche dei meno estremisti del mondo ambientalista". Contrarietà che è stata fatta sentire anche in Regione dove la maggioranza è tutt'altro che certa di volere andare avanti. "Il Parco del Delta? Le categorie vogliono che rimanga così com'è. Un parco diverso andrebbe contro il volere del territorio. E Zaia la pensa come me" conclude Berlato.



Il servizio completo in edicola nella Voce di giovedì 4 maggio

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