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Anche il Fratino ha diritto alla sua spiaggia

L'iniziativa del Wwf

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06/06/2017 - 15:47

A Porto Caleri, sul tratto di spiaggia antistante Giardino Botanico Litoraneo di proprietà regionale, è ripartita la campagna di tutela “Una spiaggia per il Fratino” ormai giunta al suo terzo anno.



Il progetto si pone l’ambizioso obiettivo di tutelare dagli impatti del turismo balneare una sufficiente porzione di spiaggia idonea alla nidificazione di una o più coppie di questo piccolo e sempre più raro uccello costiero, garantendo allo stesso tempo il diritto a godere del mare da parte dei numerosi visitatori del Giardino Botanico e dei bagnanti che frequentano la spiaggia libera.



Volgarmente chiamato Fratino per via del caratteristico “cappuccio da frate” che copre parzialmente la testa, il Charadrius alexandrinus è un piccolo uccello appartenente alla famiglia dei Caradridi. Il Fratino, è purtroppo una tra le specie europee più a rischio di estinzione. Già scomparso da alcuni paesi dell’Europa del Nord, è stato inserito nella tristemente nota “Lista Rossa” degli uccelli nidificanti.



Le coppie di Fratino depongono le uova in una piccola buca ricavata nella nuda sabbia tra le dune e la battigia, mimetizzandole tra conchiglie e detriti. Questi nidi, quindi, sono quasi invisibili e facilmente calpestabili. La riproduzione inizia a marzo con un picco a maggio per terminare ad agosto e in genere la femmina depone 3 uova, la cova dura dai 24 ai 27 giorni. I pulcini, appena nati, abbandono il nido e seguono i genitori alla ricerca di cibo, pertanto imparano subito a muoversi sulle zampe e dopo un mese sono in grado di volare.



Le minacce che mettono a rischio questa specie derivano da diversi fattori: dalla predazione da parte di animali selvatici, in particolare del Gabbiano reale e del Ratto, alla predazione da parte di cani lasciati liberi sulla spiaggia, al calpestio dei turisti e bagnanti, all’uso improprio di mezzi meccanici sia nelle opere di movimentazione della sabbia che di pulizia delle spiagge.



Da circa un mese, dopo aver riscontrato la presenza di tre coppie di Fratino nell’area litoranea interessata, i volontari del WWF in collaborazione con l’Unità organizzativa forestale Veneto Ovest, il comune di Rosolina e l’Ente parco regionale Veneto del Delta del Po hanno posizionato un’opportuna cartellonistica che invita i tanti turisti e bagnanti a non attraversare l’area recintata.



Nei giorni scorsi è stata rilevata la presenza di 2 covate, per questo domenica 4 giugno gli attivisti del WWF si sono ritrovati in loco per verificare la presenza di altre covate e allestire un banchetto allo scopo di far conoscere meglio l’iniziativa e sensibilizzare turisti e i numerosi affezionati di questa spiaggia naturale.



“Più di qualcuno - afferma Eddi Boschetti, presidente del WWF provinciale - si è avvicinato a noi incuriosito dai nostri binocoli e cannocchiali ottenendo così la possibilità di osservare “da vicino” i Fratini e le loro covate". L'iniziativa, infatti è molto apprezzata dai turisti che, all'occorrenza, si impegnano in prima persona nella tutela, riparando i cedimenti della recinzione che delimita l'area protetta.

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