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Profughi, il Pd di Taglio di Po è con Siviero: "Cantarutti che ruolo aveva?"

Il caso

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L'Hotel Mancin di Taglio di Po

22/07/2017 - 17:40

E' scontro politico aperto a Taglio di Po sulla questione richiedenti asilo, dopo le rivelazioni della società che ne gestirà la loro permanenza all'Hotel Mancin lungo la Romea.



A intervenire il circolo del Pd di Taglio di Po, a sostegno del sindaco Francesco Siviero. "Assistiamo all’ennesima strumentalizzazione da parte della minoranza per attaccare il sindaco e la giunta di Taglio di Po - il circolo Pd locale - di fronte ad un tema così importante che coinvolge l’intera comunità tagliolese, si auspicava nei fatti, e non solo a parole l’unitarietà tra le forze politiche presenti in Consiglio e non solo".



"E invece, nel corso della serata di martedì 18 luglio con il Prefetto, si scopre una pianificazione ad hoc per portare i profughi a Taglio di Po prima delle elezioni amministrative dello scorso 11 giugno, in modo tale da impedire la rielezione del sindaco Siviero" attacca il Pd locale. "Se il titolare dell’impresa che gestirà i profughi all’Hotel Mancin dice la verità - proseguono - l’avvocato Luca Azzano Cantarutti, legale della Mancin Valentino srl, ed esponente di 'Indipendenza Noi Veneto' che vedeva un proprio rappresentante all’interno della lista civica 'Per Taglio di Po uniti con Layla sindaco' nonché sostenitore politico di Layla Marangoni, ci chiediamo che ruolo effettivo abbia avuto in tutta questa vicenda".



"Chi sapeva, prima del 4 luglio, dell’arrivo degli immigrati a Taglio di Po? Di sicuro non il sindaco Siviero, come hanno confermato più volte il Prefetto Caterino e lo stesso Fuso, titolare della impresa che gestirà i profughi - aggiungono - nel momento stesso in cui la Prefettura ha annunciato l’arrivo degli immigrati il sindaco si è da subito attivato per cercare di affrontare la situazione, cercando il coinvolgimento di tutti, ma ottenendo in realtà solo denigrazione e voltate di spalle".



"Di fronte alle manifestazioni di dissenso di una gran parte della popolazione tagliolese il sindaco si è fatto giustamente portavoce della sua comunità, intervenendo diverse volte col Prefetto per chiedere di evitare di portare i profughi a Taglio di Po - conclude il circolo Pd, confermando il pieno sostegno a Sivero - siamo però consapevoli che la decisione spetta al Prefetto, ma altrettanto convinti che il sindaco si adopererà, a livello locale e non, per contribuire alle istanze che da più parti arrivano e che chiedono un cambiamento di rotta nella gestione dei flussi migratori".

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