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Loreo

Green energy dal parco fotovoltaico

Concluso l’iter per il progetto di “agrovoltaico” che "contempla energia pulita e colture.”

Un esempio di agrovoltaico (foto d'archivio)

Un esempio di agrovoltaico (foto d'archivio)

Sarà il primo impianto “agrovoltaico” in Veneto, probabilmente il primo in Italia quello che si svilupperà a Loreo, dopo l’iter procedurale che si è concluso in Regione con il via libera della conferenza dei servizi e con il benestare della Sovrintendenza delle belle arti e del paesaggio. Un parco di 50 ettari, in piena aderenza alla transizione ecologica, di cui tanto si parla anche a livello governativo, che contempla la presenza di coltivazioni e pannelli fotovoltaici alzati dal suolo per catturare l’energia che arriva dal sole.
“Siamo contenti che si sia favorevolmente concluso un iter complesso - spiega l’ingegner Luciano Zerbinati, fautore del progetto - Sarà il primo impianto di questo tipo in Veneto e probabilmente in Italia. Nel parco agrovoltaico progettato a Loreo i due terzi saranno coltivati a soia, cereali e foraggi, mentre nella restante parte saranno installati pannelli fotovoltaici”.

“Abbiamo anche recepito le osservazioni fatte in sede regionale - aggiunge l’ingegner Zerbinati - ovvero realizzare l’impianto in aree agropolitane, ovvero in aree agricole compromesse dall’urbanizzazione esistente e vicine ad un punto di consegna Enel o Terna. Non poteva che essere approvato, una volta accolte le osservazioni di Sovrintendenza competente per il paesaggio e che il proponente ha condiviso”.
Con il nuovo “agrovoltaico”, dunque, si conserva l’attività agricola con prescrizioni severe e un monitoraggio delle coltivazioni che è eseguito in collaborazione con l’università di Padova.

Esprime invece preoccupazione sullo sviluppo dei parchi fotovoltaici Coldiretti.
“Sono sempre di più gli enti, le società finanziarie non agricole con dietro soggetti anche stranieri che investono su questa fonte rinnovabile adducendo interessi green a scapito delle imprese agricole che, con il terreno, operano per scopi naturali, per progetti di sviluppo ecosostenibili”.

Sul tema, in risposta a Coldiretti, è intervenuto anche l’assessore regionale al Territorio, Cristiano Corazzari. “La Conferenza dei servizi è un organismo autonomo e indipendente e ogni suo parere deriva da valutazioni di carattere tecnico, nel rispetto dell’attuale normativa regionale, nazionale ed europea. Oggi non esiste ha la possibilità di stravolgere l’iter che ha portato al via libera con prescrizioni dato dalla Conferenza al progetto di Loreo, ma proprio per non trovarci in futuro ancora con le mani legate, ci stiamo dotando di una legge che contempli per i futuri impianti le necessarie valutazioni anche di natura ambientale, paesaggistica, economica e sociale, escludendo la possibilità di realizzare mega impianti fotovoltaici sul suolo agricolo. Il nostro obbiettivo - prosegue l’assessore - è quello di contemperare lo sviluppo delle fonti rinnovabili con la salvaguardia degli ecosistemi naturali, della qualità della vita dei cittadini, della produzione agricola... In tal senso è già stato avviato dalla Seconda Commissione del Consiglio Regionale l’iter per l’approvazione del progetto di legge relativo alla ‘Individuazione delle aree inidonee e idonee alla realizzazione di impianti fotovoltaici con moduli ubicati a terra, firmata dal capogruppo della Lega”.

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