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IL CASO

Due boss escono dal carcere di Rovigo: dall’alta sicurezza a casa per il coronavirus

Sono usciti dal braccio di alta sicurezza del carcere di Rovigo, per finire agli arresti domiciliari a seguito dell’emergenza Covid

Due boss escono dal carcere di Rovigo: dall’alta sicurezza a casa per il coronavirus

Sono usciti dal braccio di alta sicurezza del carcere di Rovigo, per finire agli arresti domiciliari a seguito dell’emergenza Covid. Dalla struttura penitenziaria rodigina sono usciti due dei 15 boss condannati per reati legati alla criminalità organizzata e scarcerati dai penitenziari del Triveneto a seguito dell’emergenza Covid.

I due scarcerati da Rovigo sono Salvatore Fido e Pasquale Mandato. Il primo deve scontare una condanna definitiva, è considerato uno due più pericolosi esponenti del clan Mazzarella, gruppo attivo nell’area di Napoli, ne era considerato il reggente. Venne catturato un paio di anni fa dopo una fuga di diversi mesi.

Pasquale mandato, invece, deve scontare una condanna definitiva per traffico e spaccio di droga a Maddaloni (Caserta). Dalle sezione di massima sicurezza delle carceri del Triveneto sono 15 i detenuti scarcerati per proseguire la detenzione ai domiciliari perché le loro condizioni non ritenute idonee al carcere per l’emergenza Covid 19.

Restando al carcere rodigino nei prossimi giorni saranno eseguiti i tamponi sui detenuti e in caso di positività è già stata predisposta una specifica ala riservata all’interno degli ambienti dell’infermeria del carcere stesso. Per quel che riguarda gli agenti di polizia penitenziaria, invece, nessuno è risultato positivo al Covid. Le guardie in tutto sono 1156 e 267 i detenuti.

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