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Mascherine e gel non a norma, maxi sequestro nei supermercati polesani

Erano venduti come presidi di protezione individuale nei supermercati e in alcuni negozi. Denunciati tre rivenditori

Mascherine e gel non a norma, maxi sequestro nei supermercati polesani

Proseguendo nella costante azione di controllo tesa ad accertare il rispetto delle norme poste ad argine della grave epidemia di COVID-19, la Guardia di Finanza di Rovigo ha intensificato le ispezioni nei confronti dei produttori e rivenditori dei dispositivi di protezione individuale.

I numerosi controlli eseguiti nel settore mirano infatti a contrastare i fenomeni di frode in danno dei consumatori ovvero di accaparramento dei DPI (dispositivi di protezione individuale) con lo scopo di determinare rarefazione e quindi aumenti ingiustificati dei prezzi, proprio nel momento in cui più forte è la domanda sul mercato. Analogamente, la forte domanda di dispositivi induce imprenditori poco scrupolosi a mettere in commercio prodotti di bassa qualità spesso accompagnate da documentazione “incerta” ovvero ingannevolmente pubblicizzati.

E’ proprio nel corso di questi controlli che le Fiamme Gialle Rodigine hanno proceduto al sequestro di 900 mascherine denunciando il rivenditore. In particolare, a seguito di una segnalazione al numero di P.U. 117 che riferiva la vendita a prezzi difformi da quelli imposti dall’Ordinanza emanata dal Commissario Straordinario per l’emergenza COVID è stato eseguito un controllo presso il punto vendita di un supermercato cittadino dove si appurava che in realtà le modalità di vendita e le forme di pubblicità utilizzate risultavano ingannevoli in quanto le mascherine - pubblicizzate come “chirurgiche” - in realtà non lo erano. I finanzieri hanno pertanto proceduto al loro sequestro e quindi alla denuncia del titolare per frode in commercio (ART.515 C.P.).

In altre due occasioni, nel corso di altrettanti servizi di controllo (in città e nel basso polesine) sono state denunciate due persone anch’esse per violazione all’art. 515 c.p. poiché hanno messo in vendita flaconi di gel dalla cui etichetta apparentemente risultava trattarsi essere “sanitizzante igienizzante senza alcol per mani”. In realtà il prodotto, a seguito degli accertamenti svolti, era da classificarsi invece quale semplice igienizzante e non gel con funzione disinfettante ed antisettica rientrante tra i prodotti cc.dd. “presidi medico chirurgici” e/o “biocidi”. Nel complesso è scattato il sequestro per 347 flaconi di gel. Gli accertamenti proseguono costantemente e testimoniano ancora una volta lo sforzo profuso dalla Guardia di Finanza a contrasto delle frodi e a tutela dell’economia legale. Un interesse particolare viene rivolto a quei comportamenti fraudolenti che, oltre a stravolgere le regole di mercato e di leale concorrenza, lucrano sulle condizioni di necessità dei cittadini/consumatori con particolare riguardo alle fasce più deboli.

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