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CORONAVIRUS IN VENETO

La mascherina resta obbligatoria: "Sempre fuori casa"

L'annuncio di Zaia: "Salva la vita, non fate sciocchezze"

E' partita la distribuzione delle mascherine made in veneto

Le mascherine prodotte in Veneto

L'ordinanza sulle riaperture e sulle disposizioni successive al 18 maggio, preparata dal presidente Luca Zaia, che sarà firmata nel pomeriggio di domenica 17 maggio, dopo avere visionato il Dpcm, dopo avere riassunto quanto accaduto in questi mesi, impone subito l'obbligatorietà della mascherina, con multa minima da 500 euro. "In queste ultime 24 ore - ha detto Zaia - ci sono arrivate una miriade di foto di gente che va in giro tranquillamente senza la mascherina, oppure la porta al collo. Forse non ci siamo capiti: se non si porta la mascherina, andremo verso una ricaduta". Sono obbligatorie fuori dall'abitazione. Restano ferme le esenzioni per chi corre o si allena in bici, che comunque, però, le deve avere con sé e indossare appena finito l'allenamento, per i disabili e per i bambini al di sotto dei sei anni.

Gli spostamenti avverrano solo all'interno della Regione, sino alle 24 del 2 giugno. Poi, si ragionerà, anche a livello nazionale, su come muoversi.

Cosa apre da lunedì 18 maggio (ovviamente col rispetto delle linee guida regionali). Ristorazione e bar, pub, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie e tutto ciò che somministra e vende cibili e bevande; stabilimenti balneari, strutture ricettive (alberghi, B&B e agriturismi, rifugi alpini, campeggi); servizi alla persona, ossia parrucchiere, barbieri, estetiste (con esclusione dei tatuatori, dei trattamenti col bagno turco, saune e attività termali); commercio al dettaglio, ossia tutti i negozi che vendono al dettaglio, senza alcuna esclusione di categorie merceologiche; commercio al dettaglio su aree pubbliche, con aperture di tutti i mercati pubblici e all'aperto, mercatini degli hobbisti completi, street food e simili; uffici aperti al pubblico, tutti i servizi; autoscuole; attività di produzione teatrale, ossia teatri aperti senza pubblico; piscine pubbliche e private, anche inserite in strutture già adibite ad altre attività, come le piscine delle strutture ricettive; palestre, tutte, di soggetti pubblici o private, anche con modalità a corsi; impianti sportivi; manutenzione del verde; musei archivi e biblioteche; parchi zoologici e riserve naturali; trasporto pubblico locale; impianti a fune.

Attività ancora sospese: centri termali (fatta esclusione per prestazioni Lea); centi culturali e centri sociali: sale gioco, sale scommesse, sale bingo, discoteche e locali assimilati; e parchi divertimenti; teatri e cinema (che dovrebbero aprire il 15 giugno).

Orari e giornate degli esercizi commerciali. "Chiediamo ai Comuni - ha detto a Zaia - di ampliare, qualora servisse, l'orario di lavoro, per favorire la ripartenza". Possono ripartire, poi, i tirocinii professionali.

Funzioni religiose. Svolte nel rispetto dei protocolli, riprendono, Così come i cimiteri.

L'efficacia temporale dell'ordinanza sarà sino al 2 giugno, alle oer 24, le multe andranno a coprire le spese sostenute in questa delicata fase.

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