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CORONAVIRUS IN POLESINE

93enne fratturata e positiva al virus; salvata dall'équipe

Dopo l'incidente, è emerso anche il contagio: il personale medico ha risolto una situazione complessa

93enne fratturata e positiva al virus; salvata dall'équipe

L'èquipe medica

Un’anziana signora di 93 anni, originaria del Rodigino, infortunatasi a domicilio e risultata positiva al Covid al momento dell’accesso al Pronto soccorso, è stata operata con successo al femore. L’intervento è avvenuto al Centro traumatologico ortopedico (Cto) dell’Ospedale "Pietro Cosma" di Camposampiero. Attorno al tavolo operatorio le équipe di Ortopedia diretta da Guido Rocca e di Anestesia coordinata da Astrid Ursula Behr, più personale infermieristico esperto nel trattamento dei pazienti affetti da coronavirus. L’intervento, durato oltre un’ora, è avvenuto rispettando puntigliosamente i protocolli di sicurezza.

"Il 12 maggio una paziente di 93 anni ha avuto un incidente domestico procurandosi una frattura del femore. Giunta all’ospedale di Schiavonia, è stata sottoposta a tampone risultato positivo al Covid-19. La sera stessa ci è stata inviata – racconta il dr. Rocca – e abbiamo predisposto di operarla la mattina seguente con un percorso dedicato, riservato ai Covid+. Dopo l’intervento chirurgico, realizzato in completa sicurezza, l’anziana ha iniziato un percorso di rieducazione funzionale al quale ha risposto sorprendentemente bene, tanto è vero che oggi, a distanza di una settimana dall’operazione, ha raggiunto una certa autonomia e verrà trasferita presso il reparto di assistenza per pazienti Covid nel Rodigino, vicino al suo luogo di residenza".

"Importante è stato - spiega Behr - come sempre, il gioco di squadra. La vicenda di questa signora è associata a un messaggio positivo: l’anziana era a casa, priva di sintomi; infortunatasi, è stata prontamente trattata sia per il problema ortopedico sia per il Covid-19. Il coronavirus c’è, è tra noi, i pazienti asintomatici possono diventare pericolosi per la società. Di conseguenza agli hastag della fase 1, #iorestoacasa per la popolazione e #iomiprendocuradite, #wecare per noi operatori sanitari, vorrei aggiungere l’hastag #nonèancorafinita: state attenti, utilizzate la mascherina, siate moderati. Gli eccessi sono da condannare!".

"Entrare in ospedale con un problema e scoprirne un altro ha dato la facoltà ai clinici – dichiara il direttore generale dell’Ulss 6, Domenico Scibetta – di farsi carico di entrambi, di risolverne uno e isolare la paziente per il secondo. L’alta competenza professionale e un’ottima organizzazione hanno permesso di operare con successo questa grande anziana dimostrando ancora una volta come le sinergie possano dare grandi risultati. Molti complimenti a questa signora emblema di longevità, forza e carica positiva, testimonianza vivente di quanto possano, al giorno d’oggi, la scienza medica, l’abilità chirurgica e l’umanizzazione dell’assistenza. La sua vita, seppur presa doppiamente in contropiede, continua con energia".

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