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CORONAVIRUS IN POLESINE

"Ospedali aperti fino alle 22, 7 su 7, per recuperare? Va bene, ma bisogna assumere!"

Il comunicato unitario di tutte le segreterie provinciali dei sindacati dei medici

Ospedali deserti: per salvarli in corsia ragazzi e vecchi

"La condivisione e il lavoro di squadra è sempre l’arma principale, ancora di più durante queste settimane di grave emergenza senza precedenti e soprattutto quando, nell’affrontare l’epidemia, la situazione degli organici dei Medici e Dirigenti Sanitari era già molto in sofferenza. Ma, come è giusto, tutti si sono tirati su le maniche e la Direzione della nostra Ulss può, nelle quotidiane comunicazioni pubbliche, riconoscere l’ottimo lavoro svolto e gli importanti risultati. I problemi però non sono mancati, continuano ad esserci e, se non miglioriamo soprattutto sul versante della condivisione delle scelte e sui necessari investimenti, continueranno ad esserci", comincia così la nota delle segreterie provinciali della Dirigenza Medica Fp Cgil Medici, Cimo, Aaroi Emac, Anaao Assomed, Uil Fpl, Fvm ed Srn.

"Ora è iniziata la Fase 2 e, parallela a questa, deve esserci anche una nuova fase nelle relazioni sindacali. Dobbiamo ripartire per continuare ad assicurare il giusto diritto alla salute ai cittadini di questo territorio, attraverso una nuova organizzazione e attrezzandoci affinché, quello che non si è fatto durante i mesi di chiusura, venga recuperato, il tutto nella massima sicurezza. Per noi non è possibile che ciò avvenga se non si riprende la trattativa e un sostanziale investimento sugli organici e sui Medici e Dirigenti Sanitari. Punti fondamentali di questa ripartenza diventano:
- un nuovo modo di lavorare attraverso l’implementazione dei servizi da remoto con smart working e tele medicina
- la gestione dei flussi dei pazienti che accedono ai servizi e il costante monitoraggio dei sistemi di protezione e sanificazione
- la protezione della salute e sicurezza dei Lavoratori, attivando un tavolo di monitoraggio e confronto con la verifica e modifica del DVR
- una importante manovra straordinaria di nuove assunzioni di personale che permetta la ripartenza con il rilancio dei servizi e la riorganizzazione degli stessi alla nuova modalità di lavoro.
- l’urgente applicazione di quanto previsto dalle schede ospedaliere e territoriale con la copertura di tutte le apicalità previste e con il ritorno più rapido possibile alla normale attività dei presidi periferici di Adria e Trecenta.
- la riorganizzazione e gestione delle aree ospedaliere (Trecenta e 7° piano di Rovigo) dedicate al COVID
- la riorganizzazione dei servizi che, come comunicato dalla direzione, è intenzione portarli fino alle 22 di sera, 7 giorni su 7, attraverso la condivisione con personale e l’avvio di una trattativa con le parti sociali sulle risorse necessarie, anche attraverso una giusta valorizzazione del lavoro necessario, ricordando che anche questi Lavoratori hanno una famiglia e il diritto ad una vita privata. Se si vuol veramente che i servizi, oltre a tornare a funzionare come prima, aumentino l’attività per il recupero del pregresso con orari modificati e più rigidi per la necessità di evitare assembramenti, non può tutto ricadere sulle spalle di chi lavora! già sono in grande difficoltà. Bene farsi su le maniche nell’emergenza e credo nessuno possa negare quanto siano stati importanti e centrali i Lavoratori della Sanità, ma adesso è venuto il momento di tradurre in realtà quanto tutti hanno sostenuto e sostengono… la sanità è stata messa in ginocchio a causa dei tagli di questi anni e se è ancora in piedi è grazie a chi ci lavora… ora bisogna investire in modo sostanziale su questi professionisti".

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