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CORONAVIRUS IN VENETO

"Il 15 giugno riapro pure le discoteche"

L'annuncio del presidente della Regione Luca Zaia

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Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto

"Ho aperto le spiagge il 18 e ho avuto ragione. Se gli indicatori sono buoni, a giugno apro cinema, teatri, tutto il circuito spettacoli". Lo ha detto Luca Zaia, facendo il punto sull’andamento dell’epidemia in Veneto. In particolare le discoteche, per Zaia, "per noi veneti sono fondamentali per l’economia. Conto di riaprirle il 15 giugno".

Intanto, sono stati dieci i nuovi casi di coronavirus nel territorio regionale rilevati nel corso della giornata di ieri, portando a 19.125 i contagi totali dall’inizio dell’epidemia. Di questi, sono 2.025 le persone ancora positive al virus, mentre salgono a 15.202 i guariti. Le vittime, purtroppo, sono state 1.898, con il triste primato della provincia di Verona, dove ci sono stati 552 decessi. In isolamento domiciliare, ancora 2.142 veneti. Negli ospedali, 460 ricoverati, di cui 157 ancora positivi. Sono nove le persone positive nelle terapie intensive.

"Tutto fa pensare che si stia andando verso una tenuta, attendiamo il 15 giugno, ma ad oggi non abbiamo avuto carico nelle terapie intensive, neppure nei ricoveri, e nemmeno esplosioni nei contagiati. I presupposti ci sono tutti", ha commentato Zaia. Che poi ha spiegato che proprio ieri mattina "abbiamo avuto una riunione con i direttori generali delle Ulss, abbiamo parlato della partita dei tamponi, confermando di andare avanti con il piano di sanità pubblica fino al 15 giugno. E stiamo implementando anche la sperimentazione dei pool di provette per eseguire le analisi con più velocità".

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