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CORONAVIRUS IN ITALIA

Governatori del Sud contro la riapertura delle regioni. Test sierologici per chi si sposta

Non si placa la polemica tra presidenti di Regione. Una soluzione potrebbe essere quella di tracciare chi si sposta e sottoporlo a test

La prima, grande, buona notizia: a Vo' zero nuovi contagi

"Sarebbero serviti mesi di lockdown, ma il Paese non avrebbe retto per arrivare al rischio 0 di possibilità di contagio da Coronavirus in Italia. Con le riaperture il rischio c’è e sarebbe sbagliato non riconoscerlo, quindi lo stiamo assumendo, provando a gestire una fase diversa". A dirlo il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Ma con la riapertura dei confini regionali del 3 giugno, che ha creato non poco scontento principalmente nei governatori del Sud, il Governo sta tentando una mediazione, con il ministro agli Affari Regionali Francesco Boccia, al fine di trovare un compromesso tra tutte le richieste dei vari Enti locali.

Il compromesso, secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, potrebbe essere quello di registrare e monitorare tutti gli ingressi sui territori regionali, permettendo alle regioni di effettuare test seriologici per valutare lo stato di positività o meno delle persone. Test che tuttavia resteranno volontari e non effettuabili obbligatoriamente.

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