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SAGITTARIA

Lo spettacolo nel Delta: sono tornate specie di uccelli rarissimi

Immortalati esemplari che non si vedevano in Polesine da oltre 100 anni

La primavera 2020 si sta configurando come una delle migliori di sempre per la riproduzione dell’avifauna acquatica nel Delta del Po. Complice un meteo sino ad ora favorevole e, forse, un minor disturbo antropico, molte specie hanno aumentato i loro contingenti nidificanti, o, addirittura, scelto il Polesine in massa. L’Associazione Culturale Naturalistica Sagittaria di Rovigo è impegnata in fitti rilievi scientifici finalizzati a quantificare ubicazione e numero di coppie nidificanti per ogni specie.

Come ogni primavera, gli ornitologi di Sagittaria si muovono sul territorio in auto e in barca, supportati da strumentazioni ottiche e tecnologiche all’avanguardia. Le oltre 30 colonie di nidificazione di aironi, ibis, cormorani e affini – le “garzaie” – sono state censite già due volte ciascuna, regalando un’importante sorpresa ornitologica: dopo anni è tornata a nidificare la Spatola, un candido e raro uccello che si riproduce quasi esclusivamente in Emilia-Romagna; una coppia sta attualmente allevando due “pulli” in una delle garzaie del Delta meridionale.

Sempre nel settore sud del Delta polesano si è insediata una delle più importanti colonie italiane di gabbiani, sterne e affini: su di uno scanno difficilmente raggiungibile, centinaia di coppie stanno deponendo le uova, appartenenti a specie rare e in diminuzione fra cui Fratino, Fraticello, Gabbiano roseo e Beccapesci. Tale colonia è tenuta sotto stretta osservazione, in particolare per evitare disturbi da parte dell’uomo.

Del mese di maggio, invece, è la notizia della presenza di una specie che non veniva segnalata in Polesine da oltre 100 anni: i due fotografi Luigino Rosa e Maria Grazia Turella hanno immortalato un esemplare di Zigolo capinero lungo la Sacca di Scardovari, un passeriforme variopinto localizzato a poche aree favorevoli dell’Europa e del Medio Oriente.

Ultima, ma non meno importante, è la notizia della presenza di buona parte della popolazione italiana delle due rare specie Pernice di mare e Sterna zampenere all’interno delle Valli da pesca e da caccia di Porto Viro, fra cui Valle Ca’ Pasta. L’incessante gestione idrica e morfologica portata avanti dai proprietari privati fa sì che queste specie possano trovare nel Delta veneto uno dei pochi siti adatti per la nidificazione di tutta Italia.

Delta, insomma, sempre in prima fila per quanto riguarda ricerca scientifica e biodiversità, a conferma del grande valore ambientale del nostro territorio.

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