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CORONAVIRUS IN POLESINE

"Iras, taglio del personale senza preavviso. E li chiamavate angeli?"

La rabbia dei sindacati sulle decisioni della casa di riposo: "Di notte un solo infermiere per 200 ospiti"

“Lavoratori, non preoccupatevi”

"Si fa presto a dimenticare, il virus comincia a fare meno paura, e anche dove l’attenzione era più alta e chi ha fatto la differenza è stato il personale, si può tornare a tagliare. Dal 1 di giugno all’Iras si è deciso che di notte per tutta la struttura di San Bortolo basta un Infermiere che come una pallina rimbalza da una struttura all’altra per assistere circa 200 Ospiti. In un momento dove le stesse case di riposo sottolineano a gran voce alla Regione che il Covid per queste strutture ha chiaramente dimostrato la funzione sanitaria e conseguentemente ci deve essere un impegno della stessa per i costi sostenuti per questo ruolo, si decide che gli stessi lavoratori che quella funzione l’hanno svolta possono essere tagliati", l'allarme lanciato da Davide Benazzo Fp Cgil e Cristiano Pavarin Uil Fpl.

"Mentre è ormai chiaro a tutti che le riforme sanitarie, tagliando i posti letto negli Ospedali mentre il bisogno sanitario di base cresceva in modo esponenziale per l’aumento del numero di anziani con poli patologie croniche, hanno scaricato sulle RSA per anziani una grande fetta del bisogno sanitario del territorio dimostrando nei fatti che anche queste strutture sono parte integrante della sanità territoriale, all’Iras si riduce il personale sanitario. Nel periodo in cui si parla di Angeli, all’Iras si decide che non sono poi così importanti e possiamo fare a meno di una parte, senza sapere che questo si scarica inevitabilmente sulla qualità del servizio offerto agli Ospiti - continua la nota dei sindacati - La cosa che più ha fatto male ai Lavoratori è stato che da settimane aleggiava nei corridoi questa scelta, ma nessuno che abbia deciso di confrontarsi con loro…. improvvisamente una nota del 29 maggio inviata all’Ulss e per “conoscenza” alle RSU, Organizzazioni Sindacali e Lavoratori, ha comunicato che dopo due giorni il 50% del personale infermieristico presente di notte presso la struttura di San Bortolo non sarebbe stato in turno. Nessuna preventiva comunicazione, nessun confronto su cosa significava questo taglio nell’assistenza infermieristica verso gli Ospiti, nessuna possibilità data ai Lavoratori di fare proposte diverse".

"Immediatamente abbiamo chiesto alla Direzione di fermarsi e confrontarci, richiesta rimasta inevasa, decidendo invece di convocare d’urgenza tutti gli Infermieri il giorno dopo ave ricevuto la lettera del Sindacato… solo ora è diventato importante coinvolgerli? a cose fatte? forse li si vuole intimidire e/o convincere che ancora una volta si può tagliare sul loro lavoro? Mossa sbagliata che ha fatto solo arrabbiare ancora di più i Lavoratori che, oltre a sentirsi attaccati professionalmente per il taglio, ora lo sono anche nella loro dignità e chiedono a gran voce il ripristino del turno tagliato. Il dottor Avanzi si fermi, ripristini il turno notturno e, insieme, si trovino le necessarie soluzioni. Già alla Casa del Sorriso di Badia, dove il problema della carenza di personale soprattutto infermieristico è gravissima, abbiamo chiesto di coinvolgere anche l’ULSS, quale responsabiledell’erogazione dei servizi sanitari, al fine di dare un supporto alle RSA in grande difficoltà. La Direzione dell’IRAS eviti bracci di ferro con il personale infermieristico… diversamente sarà scontro".

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