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CORONAVIRUS IN VENETO

"Mille assunzioni, rivoluzione dei Pronto Soccorso e delle strutture per anziani: il nuovo maxi piano sanitario"

Finanziato dal Governo, ecco il piano di rilancio della nuova sanità della Regione post-emergenza covid

zaia

Il presidente della Regione Luca Zaia (foto di repertorio)

"Basta tende in pronto soccorso, creeremo percorsi separati all'interno degli ospedali per questa come per altre epidemie in modo da essere pronti; renderemo strutturali i posti letto della semintensiva realizzati durante l'emergenza; potenziamento del Suem; rinforzeremo il sistema ospedaliero; strutture residenziali nelle Rsa dove i pazienti coronavirus saranno ospitati, per tenere sempre pulite le strutture; 1000 assunzioni per gli infermieri di famiglia e altre figure. Il tutto con un maxi piano sanitario da 100 milioni di euro", lo ha detto il presidente della regione Luca Zaia.

"E' una delibera epocale che abbiamo potuto costruire perché abbiamo l'esperienza. E' la sublimazione di un servizio e percorso che abbiamo fatto. Quando questa delibera avrà attuazione potrà permetterci di dire che se dovesse tornare la pandemia noi saremo pronti. Siamo orgogliosi di questa delibera", aggiunge Zaia.

A spiegare il piano l'assessore Manuela Lanzarin: "Sono soldi stanziati dal Governo per la sanità con uno degli ultimi decreti ministeriali. Noi ora abbiamo preparato la delibera e inviato il piano a Roma. Le nostre terapie intensiva nuove diventano strutturali. Per i 43 pronto soccorso del Veneto pubblici toglieremo le tende e costruiremo qualcosa di mobile per fronteggiare l'emergenza ora ma poi dovremo fare una ristrutturazione degli spazi creando percorsi differenziati stabili all'interno dei Pronto Soccorso".

"Nella parte territoriale: andiamo a potenziare la domiciliarità, potenziamento con l'infermiere di famiglia con 8 ogni 50mila abitanti quindi da noi significa che assumeremo 441 infermieri che dovranno lavorare con i distretti oppure possono andare in supporto ai medici non in gruppo sia per l'ambulatorio che per le visite a domicilio. Potenziamento anche dei Sisp. C'è poi un capitolo specifico per le Rsa: prevediamo una nuova figura ovvero il direttore sanitario ogni 230 ospiti pagato dal sistema sanitario nazionale; manteniamo il team specialisti che durante l'emergenza sono stati costituiti; qualora ci dovesse essere un'altra epidemia di queste dimensioni prevediamo di individuare una struttura per provincia per i covid".

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