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CONSIGLIO COMUNALE

Lendinara dice no (ancora) alla moschea

La richiesta di Pavan contestata dalla maggioranza: “Senza fondamento tecnico”

Lendinara dice no (ancora) alla moschea

Consiglieri perplessi al consiglio comunale di giovedì 25 giugno per la mozione presentata dal consigliere di minoranza Fabrizio Pavan, sulle intenzioni dell’amministrazione in merito alla possibile autorizzazione per l’apertura di un luogo di culto per i residenti di religione musulmana. In via Petrarca a Lendinara da anni esiste un centro culturale musulmano, che, scrive Pavan, “crea da anni non pochi problemi di convivenza con i residenti della zona sia per motivi di parcheggio che di rumorosità in orari serali e di assembramenti e, quindi, non è sicuramente opportuno dare la possibilità di aprire un sito di ancora maggiori dimensioni. Non è un fattore di religione ma politico”.

“Questa amministrazione si è già espressa sulla questione, quando abbiamo votato la sistemazione del regolamento urbanistico ed è stata bloccata questa possibilità - ha precisato il sindaco Luigi Viaro - Il passaggio politico è già stato fatto e non c’è nessuna domanda pendente agli uffici al momento”. La richiesta di Pavan non nasce, infatti, da una richiesta di creazione o ampliamento di un luogo di culto, ma dal fatto che ad aprile la Protezione Civile e la Croce Rossa di Lendinara avevano ricevuto un contributo di 6mila euro dalle comunità islamiche di Rovigo e Lendinara. “Solo qui c’è stata una donazione simile. Rappresentiamo anche le persone preoccupate da questa situazione”, ha detto Pavan.

La maggioranza consiliare si è detta perplessa dalla domanda. “Il consiglio comunale si è già espresso in tal senso il 29 settembre in merito al Piano degli Interventi, che ha previsto che nelle zone residenziali e produttive è vietato fare centri di aggregazione religiosa”, ha precisato Gino Zatta, che ha aggiunto: “Io abito vicino al centro culturale e le assicuro che questo tipo di problema non esiste: si crea movimento come nelle chiese cattoliche, ma queste persone rispettano luogo, parcheggi e tranquillità della zona. Non esiste una richiesta in merito e il consiglio si è già espresso. Se vuole sapere cosa penso della moschea lo dirò quando la domanda ci sarà”.

“Qualora la richiesta ci fosse, si sarebbero almeno 60 giorni, secondo l’iter, per discuterne - ha aggiunto Davide Bernardinello - La tutela della nostra religiosità è stata fatta e se al momento non abbiamo problemi con altre comunità è perché l’amministrazione ha dialogato”.

Federico Amal, capogruppo di maggioranza, ha sostenuto l’astensione non tanto per il contenuto, quanto per la forma non ammissibile: “La mozione non ha nemmeno pareri tecnici, che ci aiutino a capire l’impostazione formale di un atto. Le azioni amministrative sono già state fatte”. Con l’astensione si sono espressi quindi i consiglieri di maggioranza, ad esclusione di Guglielmo Ferrarese, vicesindaco, e Francesca Tonello.

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