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CASTELMASSA

Gallerani va in pensione: "Grazie doc"

Il paese saluta il suo medico di base

Martedì 30 giugno è andato in pensione il medico massese Antonio Gallerani. Ha sempre avuto il massimale di pazienti, adesso già smistati per libera scelta presso i colleghi da Melara a Calto. L'Uls 5 non lo ha sostituito in previsione, pure, del decollo a fine anno, della medicina di gruppo presso il punto sanità di viale Fattori, già ristrutturato.

Il sindaco Luigi Petrella così gli rende omaggio a nome della sua amministrazione e di tutti i cittadini: "Il dottor Antonio Gallerani è sempre stato un grande professionista ma anche una persona dalle spiccate doti di umanità, che rendevano l'incontro tra medico e paziente molto cordiale, tante da sollevare quest'ultimo dai suoi timori e aiutarlo ad affrontar ogni problema con molta serenità".

Ci parli di lei.

"Classe 1972, sono nato e vissuto a Castelmassa, ma ho risieduto negli ultimi anni a Ferrara, pur conservando l'ambulatorio sempre in via S. Anna. Mi sono laureato nel 1977 a Ferrara e nel tempo ho conseguito la specializzazione in ematologia. Ho conseguito la laurea quando ancora esisteva la condotta medica e il dottore paesano dipendeva dal Comune al tempo del block notes e dello stetoscopio, un'altra realtà in cui il il professionista faceva un po' di tutto".

Come ha cominciato?

"Ho iniziato ad esercitare, dopo il militare, nel marzo 1978: guardie mediche notturne e festive; corsia; scuola; sostituzioni; centrale termoelettrica di Sermide... Intanto la legge Anselmi, create le odierne Uls, nello stesso 1978, rivoluzionò la sanità, creando l'odierno medico di famiglia, legato al territorio e specializzato. L'Oms ha sempre certificato che il nostro sistema sanitario è uno dei più avanzati del mondo. Nel maggio 1981 sono diventato medico di famiglia, facendolo a tempo pieno sino allo scorso mese di giugno".

Ben 39 anni...

"Certo e ininterrottamente, avendo sempre io privilegiato il rapporto professionale e le visite a domicilio, la miglior terapia. Il tempo è volato ma in mezzo quotidianamente ai miei concittadini ho avuto soddisfazioni impagabili! Un quarantennio in cui la medicina di base si è incredibilmente evoluta in fatto di farmaci, informatizzazione e ricetta elettronica, anche se resta fondamentale il rapporto umano medico-paziente. Oggi molti giovani, bravi e motivati, si specializzano in medicina di famiglia".

Adesso l'agognata pensione.

"Io sarei rimasto sino a fine 2020 per potere cominciare la medicina di gruppo ma stingenti esigenze familiari me lo hanno impedito! Comunque ho lavorato in questi ultimi mesi con il Covid-19, che ha rivoluzionato la professione medica, adesso molto da remoto e in condizioni nuove. Non so ancora cosa farò da neopensionato ma, pur risiedendo a Ferrara, sarò spesso a Castelmassa, cui mi lega la parte più importante della mia vita ai vari livelli".

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