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Contro i vandali dei rifiuti le guardie ecologiche sbarcano anche nel Delta

“Ecovigili” pronti a dare una mano per migliorare la raccolta differenziata e combattere illegalità e cattive abitudini sui rifiuti

Contro i vandali dei rifiuti le guardie ecologiche sbarcano anche nel Delta

Un’emergenza dopo l’emergenza, che vede Ecoambiente pronta a mettere in campo una nuova “arma” per tutelare il territorio e far risparmiare i cittadini. La situazione emergenziale, che ha visto Ecoambiente in prima fila, con l'importante risultato di aver garantito senza flessioni i servizi ordinari di raccolta dei rifiuti e di pulizia stradale, accanto ai servizi aggiuntivi, come le raccolte speciali per le persone in isolamento domiciliare, ha tuttavia portato al rallentamento e, purtroppo, in qualche caso, anche all'annullamento di iniziative, come quelle, preziose, di sensibilizzazione nelle scuole, sulle quali era stato effettuato un importante sforzo progettuale per favorire un incremento della raccolta differenziata. Un punto sul quale Ecoambiente è costantemente al lavoro, anche perché in Polesine ci sono una quindicina di Comuni che si trovano al di sotto ed a cavallo della soglia del 65% di raccolta differenziata, che comporta il pagamento dell'ecotassa regionale maggiorata di circa  10 euro aggiuntivi per ogni tonnellata avviata a smaltimento in discarica. Migliaia e migliaia di euro aggiuntivi che rischiano di gravare sulle tasche di tutti i cittadini e che sono risparmiabili semplicemente con maggiore attenzione quando si tratta di buttare via qualcosa.

Per rilanciare la raccolta differenziata, un ruolo importante lo rivestirà anche il servizio di vigilanza ambientale che verrà avviato nei comuni di Adria, Ariano Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina e Taglio di Po. Proprio nelle zone del Delta del Po si trovano, infatti, alcuni dei Comuni, con i risultati da migliorare sul fronte della riduzione del secco. Il progetto per organizzare il servizio di vigilanza, controllo e informazione, in analogia con quello già avviato a febbraio con ottimi risultati nella città di Rovigo, può rappresentare uno sprone significativo. In questi giorni i nove Comuni interessati stanno completando l’approvazione delle relative delibere di approvazione.

Le “guardie ecologiche”, dotate di apposita divisa e tesserino, si muoveranno su auto, appositamente attrezzate, controllando non solo le aree “sensibili”, dove spesso purtroppo si verificano episodi di abbandono di rifiuti, ma anche isole ecologiche, cassonetti e contenitori della raccolta porta a porta, verificando che la differenziata venga eseguita in modo corretto, procedendo con sanzioni nel caso di violazioni. Per questo scopo potranno utilizzare anche strumenti di videoregistrazione, come le foto-trappole. Tuttavia, gli ispettori ambientali non avranno solo una funzione repressiva e sanzionatoria, ma anche e primariamente di informazione e di ascolto. Saranno cioè pronte, disponibili ed appositamente formate per raccogliere domande e suggerimenti da parte dei cittadini e chiarire i loro dubbi. Lo scopo è quello di migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti, di tutelare ambiente, decoro e salubrità, di far pagare chi non rispetta le regole e, per ultimo ma non ultimo, di garantire un risparmio per tutti. Perché il corretto smaltimento dei rifiuti ha anche una convenienza economica.

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