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CASTELNOVO BARIANO

"Galli, qui li salviamo dalla pentola!"

Il racconto di un piccolo angolo di paradiso rurale

Dal 1951 al 2020 i coniugi Rizzi Vittorino e Malerba Bepina hanno vissuto in via Spinea, essendo scomparsi in età assai avanzata. La loro attuale modesta proprietà ora è preservata dal figlio Franco, mentre il fratello Renzo Silvio abita a Lonigo, vicino alla famosa pista da speedway dal 1977. Operaio precario Vittorino detto Nino, casalinga e avventizia agricola Bepina, nel tempo hanno costruito una piccola azienda agricola vicino al Po, il fiume in questo tratto è stato dichiarato zona Unesco; inoltre l'Atc Ro1 ha creato un zona protetta interregionale con la  tutelata finitima lombarda isola Bianchi. Qui viti,  animali domestici, ortaggi e fiori l'hanno sempre fatta da padroni all'insegna dell'ordine pulito e del verde ognitempo. I gatti animali d'affezione preferiti. Il pollame ha sempre recitato una parte importante in questo microcosmo ecologico noto per la tranquillità rurale tanto che qualche gallina è morta di vecchiaia, stante l'amore per gli animali della famiglia Rizzi.

Da tempo via Spinea, pur essendo bella nel verde fluviale, dotata di ogni servizio e impreziosita da case curate e ristrutturate, si è spopolata nell'invecchiamento, come un po' dappertutto: orti, vigneti, pollame e altro tipico dell'amarcord agricolo della sussistenza stanno pian piano andandosene silenziosamente, in particolare non si sentono quasi più i canti caratteristici dei galli.

La famiglia Rizzi da anni ha prestato un pezzo di terreno ai confinanti Marisa e Loris Bianchi perché possano far razzolare le galline bisognose di spazio. Da qualche tempo un nuovo nucleo familiare confinario, i coniugi Telma e Radi per i loro due bambini piccoli, hanno creato un piccolo zoo ruspante tra conigli, faraone, polli, questo per contribuire all'educazione dei figli, essendo vietato trasformare detti animali in carne e brodo. Un gigantesco gallo domina la piccola arca di Noè della famiglia Radi.

Altra confinaria rurale la famiglia di Remo Minella con polli e faraone, così Emanuele Verzola; pure qui galli. Il canto di detti galli a qualsiasi ora riecheggia nell'ormai troppo silenziosa via Spinea attorno a Rizzi. La  famiglia Bianchi non ha galli, Remo Minella aveva un gallo pronto per la pentola e Franco Rizzi ha acquistato il gallo del signor Minella, cedendolo ai Bianchi su compenso con il patto di farlo cantare vita natural durante. Ora la zona Rizzi continua ad avere galli canterini trattati bene nel nome della memoria collettiva contadina.

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