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FICAROLO

Distrutta dal maltempo la quercia secolare della Madonnina

Il temporale non ha risparmiato il grande albero, un simbolo del paese

Resta solo il tronco della grande quercia monumentale della Madonna di Bassantina. Erano circa le 18 quando il cielo si è improvvisamente oscurato mentre il vento ha iniziato a soffiare con fare a dir poco minaccioso. Dopo pochi minuti è iniziata anche la pioggia e, per alcuni momenti, mista a tempesta. Ma a fare i danni più importanti è stato sicuramente il vento. Forti raffiche durate una decina di minuti hanno abbattuto alberi su tutto il territorio comunale. Dalla località di Vallicella Bassa, sino ai Vegri. Molte le piante, anche con un tronco importante, piegate o spezzate come fuscelli di erba.

Si è spezzato un ramo di un olmo secolare finito poi sulla strada Eridania e spostato da alcuni passanti, sono crollate come birilli piante con radici profonde e lunghe. Ma il dispiacere più grande per i ficarolesi, è sicuramente per la grande quercia monumentale  della Madonna di Bassantina che, dopo la bufera è rimasta praticamente spoglia. Senza più rami e con il solo tronco dove è rimasta al suo posto l’immagine della madre di Gesù alla quale molti polesani sono devoti. 

La quercia monumentale, situata nei pressi dell'incrocio tra Via Roma e Via delle Regioni ha un'età stimata in circa 200 anni certificati. Il diametro del fusto supera i 2 metri di larghezza e l'altezza dell'albero era nell'ordine dei 30 metri. All’albero è appesa l’immagine della cosiddetta Madonna di Bassantina; una copia della Madonna di San Luca, posizionata da lungo tempo sull'albero quale “ex voto” per ringraziamento. Secondo una leggenda locale, le origini di questa tradizione risalgono alla dell '800, quando la carrozza di un signorotto dell'epoca,  rischiò di schiantarsi per l'improvviso imbizzarrirsi dei cavalli, mettendo a repentaglio la vita degli occupanti che dopo essere stati catapultati a terra, si sono rialzati sani e salvi.  Quale segno di riconoscenza per lo scampato pericolo, il signore fece collocare sulla quercia l'immagine sacra, lasciando come volontà testamentarie che chiunque fosse divenuto, nel corso del tempo, padrone dei terreni adiacenti, si impegnasse a lasciare la Madonna al suo posto. In tempo più recenti, la figura sacra fu ritrovata spezzata ai piedi dell'albero. La statua fu affidata al Maestro Renato Mazzali che la ricompose e ne fece alcuni calchi per sicurezza. Riposta sull'albero, scomparve dopo non molto tempo e fu sostituita con uno dei calchi del Maestro. Dopo breve tempo, anche quest'ultimo calco scomparve. Il 7 ottobre 2002, verso sera, una nuova statuetta fu posizionata sulla quercia, a seguito di una cerimonia solenne. Poco più di un anno fa alla quercia si spezzò quasi improvvisamente un grosso ramo, tanto che il sindaco Pigaiani, con una ordinanza, aveva fatto chiudere la strada sottostante per permettere ai tecnici le opportune verifiche sullo stato di salute della pianta. Era la fine di aprile e in molti si preoccuparono per il ramo spezzato, pensando a chissà quale presagio. 

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