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CORONAVIRUS IN VENETO

"Preoccupati, e molto, per il virus importato dall'estero. E' più virulento"

Sei nuovi casi in Regione, Zaia: "Ho fatto sequenziare il virus serbo e purtroppo è ben diverso dal nostro"

"Preoccupati, e molto, per il virus importato dall'estero. E' più virulento"

"I positivi sono 19mila 401, 6 in più nelle ultime 24 ore; i tamponi sono un milione 69mila 458 campioni; 144 ricoverati dei quali solo 22 ancora positivi, due in più; nove in terapia intensiva; decessi 2039 dato invariato; 3654 dimessi", sono i dati del bollettino illustrato dal presidente Luca Zaia. 

"Questi dati ci offrono uno spaccato del veneto che ha una situazione sotto controllo - spiega Zaia - Il che non significa che bisogna far festa, ci sono regole minimali da rispettare. E' pur vero che in questo contesto ormai abbiamo certezza che il nostro ceppo del virus è meno virulento, con una carica virale inferiore, ma dall'altro c'è il nuovo fenomeno: abbiamo focolai domestici autoctoni che non ci preoccupano ma ci preoccupano i ceppi di virus portati da fuori. Abbiamo intensificato i controlli. E' questa la storia da inizio luglio, casi da fuori e abbassamento dell'età media degli infettati un po' perché gli anziani si sono messi in sicurezza, un po' per gli assembramenti. Ma se il virus non è domestico ma viene da fuori cambia. Ho fatto sequenziare il virus della Serbia e il risultato è il seguente: nei quattro tamponi la carica virale era molto elevata,  erano tutti uguali e riconducibili al cluster serbo, ma molto diversi di quelli isolati in veneto. Dunque questa mutazione è più virulenta".

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