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CORONAVIRUS IN VENETO

"Il veneto non è un lazzaretto. Ma dobbiamo continuare a stare attenti"

Il bollettino della regione, illustrato dal presidente Luca Zaia

"Il veneto non è un lazzaretto. Ma dobbiamo continuare a stare attenti"

"Siamo arrivati ad un milione 254mila tamponi eseguiti; i positivi sono 20223, 22 in più ma si tratta di ordinaria amministrazione in una fase di convivenza con il virus; in isolamento abbiamo 4090 persone. 2076 sono i morti uno in più rispetto a ieri; i ricoverati sono 112, oggi il virus negli ospedali non pesa, il virus c'è e dobbiamo portare attenzione. Ma da 2200 ricoverati fissi siamo a 112 e solo 7 in terapia intensiva dei quali solo 4 sono ancora positivi", sono i dati del bollettino sulla situazione del coronavirus in Veneto, illustrato dal presidente della Regione Luca Zaia.

"Il virus c'è e bisogna non abbassare la guardia - continua Zaia - Nella classifica europea abbiamo la minore recrudescenza. Ma questo non vuol dire che possiamo fare la festa della liberazione. Il virus c'è, la situazione è sotto controllo. Il Veneto non è un lazzaretto. Tutti i focolaio sono sotto controllo e il 70% non sono sintomatici. Venerdì presenteremo il piano di sanità veneto. Oggi il virus non ha il mitragliatore ma è un ottimo cecchino. L'età dei contagiati si è abbassata. Bisogna continuare a prestare attenzione". 

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