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ULSS 5

"Liste d'attesa: mancano oculisti e gastroenterologi, ma per il resto siamo in linea"

Lo spiega l'azienda sanitaria: "I tempi di attesa sono in linea tranne in alcune branche dove mancano medici o serve tempo per la sanificazione"

L’attività degli ospedali è ripresa completamente, ma non senza qualche difficoltà. In particolare per quanto riguarda alcuni rami della medicina specialistica che soffrono, oggi più di prima, la carenza di personale, ma anche per quanto riguarda esami diagnostici che, con le normative Anti-Covid richiedono lunghi tempi di sanificazione tra un paziente e l'altro, allungando i tempi e riducendo il numero di pazienti che vi possono accedere ogni giorni.

A parlarne in conferenza stampa il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella, accompagnato dal responsabile del Cup, Fernando Spadon e dalla dottoressa Federica Fenzi, responsabile della Medicina Specialistica dell'azienda. Lo ha fatto mettendo al primo posto la riapertura degli sportelli Cup (centro unico di prenotazione), a partire dal 22 luglio 2020.

Le azioni messe in atto dal Cup, per alleggerire le linee telefoniche indirizzate ai call center danno la possibilità all’utente di prenotare in completa autonomia le prestazioni sanitarie attraverso: la modalità telematica, utilizzando il sito Internet aziendale www.aulss5.veneto.it o in alternativa attraverso Farmacup, che da la possibilità al cittadino di prenotare in farmacia prestazioni sanitarie e prelievi. "Da mercoledì scorso - ha spiegato il direttore del Cup Fernando Spadon - tutte le telefonate vengono evase in giornata, facendo così ritornare l’attività del Cup quasi alla normalità". Le telefonate, infatti, sono diminuite rispetto al periodo di emergenza, ma restano ancora elevatissime tanto da aver costretto il Cup ad organizzarsi anche aumentando le ore di lavoro del personale.

Per quanto riguarda la situazione delle liste di attesa, la dottoressa Federica Fenzi, responsabile della Medicina Specialistica dell’Azienda, ha manifestato criticità e sofferenza per carenze di figure professionali in alcune branche specialistiche, in particolare: oculistica, cardiologia, diabetologia, gastroenterologia e radiologia ma, "nonostante ciò – spiega la dottoressa Fenzi – tutte le prestazioni che nel periodo Covid sono state congelate, sono state evase completamente, mantenendo tempi di attesa buoni".

"Purtroppo in alcune branche abbiamo serie difficoltà nel reperire specialisti che sostituiscano coloro che sono in andati in pensione ed è l'esempio di oculistica e gastoenterologia - spiega il direttore generale Antonio Compostella - Il problema della radiologia invece è il fatto che dobbiamo, per la normativa anti-Covid19 fare meno prestazioni di prima, servono tempi lunghi per sanificare e anche per la cardiologia dove la richiesta è altissima e nonostante l'organico adeguato è difficile gestire tutta la mole. Assumeremo qualche altro specialista, comunque".

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