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ORRORE A CORBOLA

Convalidato il fermo del figlio che ha ucciso il padre a forbiciate

Disposta la misura degli arresti domiciliari, in ospedale, dove si trova dopo l'aggressione all'anziano genitore, invalido

Convalida del fermo e disposizione della misura cautelare degli arresti domiciliari in ospedale, dove è stato portato subito dopo l'aggressione costata la vita al padre e che, ora, gli viene contestata. Queste le decisioni prese, nel pomeriggio di giovedì 6 agosto, a carico di Terenzio Roma, 45 anni, l'uomo, disoccupato e con problemi psichici, sottoposto a fermo per l'omicidio dell'aziedano e omonimo padre, di 85 anni, con il quale viveva in via Pampanini (LEGGI ARTICOLO).

Tutto sarebbe cominciato con una lite in famiglia, verso le 19.30 di mercoledì 5 agosto. Lite avvenuta anche alla presenza di una familiare. Il 45enne, noto in paese, per distinguerlo dal genitore, come "Simone", avrebbe colpito l'85enne con forbiciate al collo e alla nuca. Inizialmente, le ferite non apparivano gravi, ma il quadro clinico dell'anziano è precipitato, portando al decesso alcune ore dopo, verso la mezzanotte.

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