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CAVARZERE

Caso migranti, “Dal prefetto solo ‘non risposte’”

La rabbia del sindaco Tommasi: “Ormai sono tutti negativi, me non ci dicono cosa accadrà”

Caso migranti, “Dal prefetto solo ‘non risposte’”

Aggiornamenti sulla situazione migranti nel territorio. “Anche in questa occasione la prefettura non ci aveva comunicato nulla - dichiara il sindaco Henri Tommasi - Nessuno dei migranti è positivo, ma ancora non sappiamo come la prefettura intenda gestire la nuova situazione. Parecchi ospiti vogliono tornare a Jesolo, ma non è chiaro se e come possano farlo. Restano sul tappeto molte questioni alle quali ho avuto delle non-risposte dalla prefettura”.

Il sindaco Henri Tommasi aggiorna rispetto alla situazione migranti nel territorio cavarzerano, trasferiti da Jesolo alcune settimane fa e che ad oggi risultano negativi al coronavirus (contrariamente a quando sono invece arrivati a Cavarzere). Così il primo cittadino informa la cittadinanza rispetto alle loro condizioni di salute e alla “libertà” di queste persone.

“In riferimento alla questione migranti in località Rovigata e Rossetta, desidero comunicare le poche notizie attualmente di nostra conoscenza che la prefettura ci ha dato, ovviamente su richiesta del sottoscritto, perché anche in questa occasione non è stato comunicato nulla al Comune. Le notizie sono due: una bella e una brutta. Quella bella è che alla luce degli accertamenti eseguiti al termine del periodo di quarantena, nessuno dei migranti risulta più positivo al covid. Tutti risultano essere negativizzati”.

“La notizia brutta - prosegue Tommasi - è che ancora una volta la prefettura non ci ha comunicato come intenda gestire la nuova situazione. Quel che è certo è che per queste persone è terminato il periodo di isolamento e questo spiega gli ‘avvistamenti’ di ieri lungo alcune strade del nostro territorio. Il prefetto, ancora una volta da me insistentemente cercato, ha detto che gli uffici della prefettura stanno ‘cercando una soluzione’, cosa resa difficile dalla poca disponibilità di strutture alternative. Nel frattempo sembra che gran parte degli ospiti voglia tornare a Jesolo, dove parecchi di loro avevano trovato dei lavoretti stagionali, ma non è chiaro se ed eventualmente come possano farlo”.

“A rigor di logica, essendo venute meno le esigenze della quarantena non dovrebbero esserci problemi, ma su questo la prefettura glissa. Non è da escludere che alcuni cerchino di raggiungere Jesolo autonomamente. Il fatto poi che sia stato dato mandato al comando dei carabinieri di Chioggia di prorogare la vigilanza in località Rossetta e Rovigata fino a domenica sembra un tentativo della prefettura di prendere tempo”.

“Fermo restando che queste persone, ripeto, non sono più in quarantena e quindi possono muoversi, ancora una volta restano sul tappeto alcune questioni fondamentali - continua Tommasi - quale sarà la loro sorte? Esiste un piano della Prefettura per gestire la situazione? Se si sapeva, come è ovvio che sia, che la quarantena sarebbe terminata, perché non ci si è organizzati nel frattempo? Che tipo di vigilanza è stato predisposto? Che misure saranno prese per garantire la sicurezza di queste persone e di chi vive nel territorio? La cooperativa che seguiva gli ospiti dei due stabili è ancora in servizio? Con che mansioni? Tutte domande che ho posto con forza al prefetto nella giornata di ieri dopo averlo insistentemente cercato, alle quali ho avuto delle non-risposte. Il Comune di Cavarzere, per quanto in suo potere, cerca di monitorare la situazione ed è impegnato a sollecitare da parte delle istituzioni competenti (prefettura, città metropolitana, regione, ministero, Usl) una rapida ed efficace soluzione, che garantisca sicurezza e serenità ai nostri cittadini e condizioni decorose alle persone uscite dalla quarantena”.

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