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BADIA POLESINE

Presto nuove risorse per la casa del Sorriso

Il Comitato familiari e il sindacato Uil in Regione per domandare l'aumento delle impegnative

Presto nuove risorse per la casa del Sorriso

La delegazine di familiari col sindacalista Cristiano Pavarin

Giovedì mattina  i componenti del Comitato Familiari della Casa di Sorriso di Badia Polesine (il coordinatore Graziano Berto, Nicoletta Ferrighi, Guy Blhacine e Paolo Aguzzoni) e Cristiano Maria Pavarin, segretario polesano della Uil Funzione Poteri Locali, hanno incontrato a Venezia il direttore dei Servizi sociali della Regione Veneto Fabrizio Garbin.

"L’incontro - spiegano i rappresentanti dei familiari - era stato richiesto dal Comitato familiari all’assessore regionale ai Servizi sociali e sanità, Manuela Lanzarin. La circostanza si è rivelata quanto mai utile e proficua anche per la disponibilità e l’attenzione dimostrata dal dirigente regionale. In particolare, è stato consegnato un documento che riassume tutte le
problematiche che riguardano la Casa del Sorriso di Badia Polesine. Il punto principale affrontato nell’incontro riguarda le convenzioni regionali a favore degli ospiti della struttura badiese che sono ancora molto basse e inferiori a quel tetto del 90% promesso dall’assessore Lanzarin durante l’incontro col comitato dello scorso mese di ottobre".

"Al riguardo il direttore Garbin ha assicurato che maggiori risorse sono già state messe a bilancio e che nei prossimi mesi daranno i loro effetti. Si è parlato anche delle difficoltà croniche di bilancio in cui versa la Casa del Sorriso e al riguardo il dirigente regionale ha chiarito che a breve incontrerà in Regione sia il Cda che la direzione della stessa struttura per valutare con attenzione le problematiche finanziarie e la gestione complessiva dell’ente. Il dirigente ha dichiarato che le Ipab, di fatto , sono già dei Centri di Servizi e che possono promuovere servizi con il Comune e interagire con l'Ulss".

"Alla richiesta del comitato di conoscere se la Regione Veneto ha preso in considerazione la lettera di quasi tutte le case di
riposo polesane, inviata nelle scorse settimane, con la quale si chiedevano proventi (quasi 7 milioni di euro) per far fronte alle maggiori spese determinate dal Covid-19, la risposta è stata che tutto dovrà essere dimostrato. L’incontro si è concluso su valutazioni in merito allo svolgimento delle visite dei familiari e al potenziamento dell’attività di animazione all’interno della Casa del Sorriso. L’impressione è che a questo incontro ne seguiranno altri. Il comitato familiari auspica che quanto promesso, perché di questo si tratta, dal Dott. Garbin sia realizzato nel più breve tempo possibile visto la grave situazione economica in cui si trovano molte Ipab del nostro territorio".

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