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VIABILITA’

Un maxi parcheggio nell’ex carcere, abbattendo le mura. E inversione del senso di marcia

La proposta: “L’attuale sistema è un gioco dell’oca senza uscita: impossibile riavvicinarsi al tribunale”

Un maxi parcheggio nell’ex carcere, abbattendo le mura. E inversione del senso di marcia

Nuovi parcheggi in pieno centro abbattendo le mura dell’ex carcere e sfruttandone l’ampio piazzale; inversione del senso di marcia del nodo via Silvestri-via Verdi e sbocco in viale Trieste da dietro alla rotonda, recuperando nuovi parcheggi su piazza XX Settembre. E’ la proposta per la rivoluzione della viabilità che arriva da un cittadino di Rovigo, Ferruccio Cortiana, un rodigino, pensionato, laureato in scienze economiche e bancarie e appassionato di questioni urbanistiche.

“Che il Tribunale sia importante per il centro storico è sicuramente vero - scrive - ma è anche vero che per garantire un futuro decoroso agli uffici giudiziari della nostra città, nell’area dell’ex carcere oltre a trovare idonee soluzioni per le esigenze logistiche del tribunale, è strategico realizzare anche parcheggi interrati e parcheggi di superficie, dando respiro all’intera area anche abbattendo le mura perimetrali del penitenziario. L’inversione della viabilità di via Verdi, in quest’ottica, è quanto mai necessaria come altrettanto indispensabile è il ritorno ai parcheggi di piazza XX Settembre e all’uso in uscita di via Longhena su viale Trieste”.

“Se non si mette mano seriamente a tutto ciò - avvisa - l’unica alternativa, se si vuole avere ‘la botte piena e la moglie ubriaca’ è portare il tribunale in spazi di più ampio respiro come quelli rappresentati dall’area dell’ex caserma Silvestri. Pensare che un’area del genere debba essere sacrificata per archivi notarili e catastali è a dir poco una follia, visto l’ampia disponibilità di immobili alternativi presenti in città (vuoti oggi e chissà per quanto tempo ancora) che potrebbero essere destinati all’archiviazione di documenti”.

L’analisi di Cortiana parte da lontano. “Con l’eliminazione dei parcheggi di superficie in piazza XX Settembre, sono iniziati ad emergere i problemi per la viabilità del centro storico. La creazione del senso unico partendo da via Silvestri, via IV Novembre, via Verdi, via Mazzini, via Celio, via Oberdan e via Umberto I ha chiuso il quadrante Nord del centro storico in una demenziale ‘camicia di forza’. L’enfatizzata importanza del tribunale si scontra, in questo contesto, con accessi difficili da gestire in mancanza di parcheggi e di una incredibile ‘via di non ritorno’: il gioco dell’oca forse è più semplice”.

Anche perché - come sottolinea Cortiana - “salvo non imbucare la stretta via Mure San Giuseppe alla fine di via Celio (manovra non consentita, ndr) è inenarrabile il percorso per chi, non trovando parcheggi vicino al tribunale, ha l’ardine di tentare per una seconda volta di riavvicinarsi un po’ di più al tribunale”.

“Da non dimenticare inoltre - conclude il rodigino - che in questo contesto, al di là dei numerosi studi legali che brulicano nelle immediate vicinanze del tribunale, vi è un importante flusso ciclopedonale di accesso ai servizi del centro della città, municipio, banche e farmacie comprese”. A cui dare risposte.

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commenti 1
  • diduve

    09 Agosto 2020 - 11:11

    Decentrare gli uffici pubblici importanti

    Rispondi

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