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IL CASO

Furbetti del bonus covid, c'è anche il vice di Zaia

Emersi i nomi dei tre leghisti in consiglio regionale che hanno chiesto il bonus da 600 euro destinato ai cittadini in difficoltà

Furbetti del bonus covid, c'è anche il vice di Zaia

Il bonus Inps travolge la giunta Zaia e la maggioranza in Regione, a 40 giorni dal voto. Tre big leghisti finiscono nel ciclone. Nientemeno che il numero due di Zaia, il vicegovernatore Gianluca Forcolin di Musile di Piave; il consigliere veronese uscente, già deputato, Alessandro Montagnoli; il consigliere trevigiano Riccardo Barbisan, pure capogruppo del Carroccio a Treviso.

Ora starà a Salvini, che aveva già annunciato la sospensione immediata dal partito, e al presidente Zaia decidere. Verranno rimessi nelle liste elettorali?

Forcolin, commercialista e tributarista - scrive Il Mattino di Padova - ha fatto domanda con i contitolari dello studio di San Donà, senza percepire il bonus: istanza bocciata dall’ Inps. Montagnoli non ha avanzato domanda, ma l’ha fatto la moglie. Ottenendolo. Barbisan giura di aver ricevuto il bonus “a sua insaputa”, il 5 maggio, su iniziativa di default del suo commercialista, e di aver devoluto il giorno dopo la somma di 600 euro al fondo solidale del comune di Treviso per la famiglie in difficoltà. Esibendo i bonifici in entrata e in uscita dal suo conto.

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