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Il lockdown non spegne le luci rosse, anzi...

In provincia di Rovigo le squillo che si offrono on line sono passate da 253 a 305. Ma scendono le tariffe

Il lockdown non spegne le luci rosse, anzi...

Il lockdown non ha spento le luci rosse. E in Polesine il numero delle escort, in un anno, è aumentato del 21%, mentre la ricerca on line è cresciuta del 49%. Aumentata, quindi la voglia di una trasgressione hard. E così il Polesine si riscopre amante del sesso a pagamento, un vizietto, a dire il vero, comune a tutta Italia, e forse all’intero genere umano.

Dati che emergono dalle rilevazioni di Escort Advisor, il sito di recensioni di escort più visitato in Europa con oltre 2 milioni e 300 mila utenti mensili solo in Italia. Un sito che registra, indicizzando tutti gli annunci presenti su tutti i siti del settore, una diminuzione del -7% di escort attive a luglio sul territorio nazionale, rispetto allo stesso periodo del 2019.

In Polesine invece il numero delle squillo che propongono le proprie prestazioni on line è aumentato del 21%, passando dalle 253 del luglio 2019, alle 305 del luglio 2020. Un’impennata che, evidentemente deriva dalla legge di mercato che prevede una corrispondente aumento di richiesta del sesso a pagamento. E infatti la ricerca di prostitute su Google è aumentata del 49%.

Luci rosse accese, dunque, e voglia di trasgressione e proibito. Il lockdown e i timori della pandemia però pare abbiano influito sulle tariffe medie delle escort, scese da 111 euro e 97 euro. Un calo del 12%, legato, probabilmente, anche all’aumento dell’offerta e quindi della concorrenza hot.

I dati di Escort Advisor sul sesso a pagamento nel periodo estivo dimostrano, a livello nazionale, che ci sono bollenti spiriti ma non troppo: -7% di escort attive in Italia e +27% di ricerche online dei clienti. Il numero di ricerche su Google da parte degli amanti del sesso a pagamento invece ha subito un aumento per quanto riguarda la parola chiave “escort+città”: rispetto al luglio 2019, si registra un +27% di ricerche nel mese di luglio appena concluso. Solitamente le escort nel periodo estivo si spostano in tour nei luoghi di turismo per conciliare lavoro e vacanza, con una sospensione di attività concentrata a Ferragosto. Quest’anno, ciò si ripropone, anche se è evidente un calo nazionale di annunci e di conseguenza di disponibilità a fare incontri.

Nelle città turistiche si ha un aumento di annunci. A Roma nel luglio 2019 erano presenti 3623 escort attive, mentre il mese scorso erano 4447 (+23%); a Firenze nel luglio 2019 erano presenti 1161 escort attive, mentre il mese scorso erano 1311 (+13%); a Palermo nel luglio 2019 erano presenti 499 escort attive, mentre il mese scorso erano 570 (+14%); a Genova nel luglio 2019 erano presenti 1002 escort attive, mentre il mese scorso erano 1130 (+13%); a Napoli nel luglio 2019 erano presenti 1562 escort attive, mentre il mese scorso erano 1623 (+4%).

Non in tutte le località. A Milano nel luglio 2019 erano presenti 2948 escort attive, mentre il mese scorso erano 2309 (-22%); a Bologna nel luglio 2019 erano presenti 1735 escort attive, mentre il mese scorso erano 1200 (-31%); a Venezia nel luglio 2019 erano presenti 674 escort attive, mentre il mese scorso erano 609 (-10%); ad Ancona nel luglio 2019 erano presenti 733 escort attive, mentre il mese scorso erano 427 (-42%).

La minor disponibilità di escort attive questa estate può avere diverse cause. Secondo Escort Advisor è ridotto il numero di escort di origine straniera che attualmente trovano difficoltà negli spostamenti dai Paesi di origine. Oltre a questo anche la volontà di ricevere meno clienti o di non ricominciare a lavorare almeno fino a settembre influisce sul numero di professioniste in attività.

La migrazione estiva delle escort è visibile attraverso uno strumento del sito Escort Advisor: la mappa interattiva, in grado di evidenziare dove si trovano le sex workers iscritte al sito, in tempo reale.

La tendenza che più stupisce questa estate è il comportamento dei clienti delle escort. Negli anni precedenti si registrava un interesse minore da parte degli amanti del sesso a pagamento, dato evidenziato dalle ricerche su Google. Questa estate invece, complice una minor possibilità di fare vacanza, le ricerche, e dunque la domanda, sono aumentate, raddoppiando il lavoro delle escort che decidono di rimanere in attività in questo periodo. Confrontando il luglio 2019 con il luglio 2020 le ricerche su Google della parola chiave “escort+città” emerge che le cinque città più viziose in Italia sono: “escort Campobasso” +85%, “escort Nuoro” +84%, “escort Barletta”. Tra le grandi città si ha invece: “escort Roma” +4%, “escort Milano” +13%, “escort Venezia” +43%, “escort Bologna” +27%.

Come sono calcolati i dati di Escort Advisor? Con il proprio motore di ricerca EA-Bot, Escort Advisor indicizza gli annunci pubblicati sui principali siti di escort in Italia per poter verificare i numeri recensiti dai propri utenti. Grazie a questa attività giornaliera, è in grado di conteggiare i singoli numeri di telefono pubblicizzati (anche su più siti) da una escort, fornendo così delle statistiche riguardo l’attività nelle singole città. E’ proprio grazie alle oltre 180.000 recensioni scritte dagli utenti che Escort Advisor è in grado di raccogliere i dati di giudizio medio e soprattutto di prezzo. Infatti grazie al riscontro degli utenti il sito raccoglie il prezzo pagato per la prestazione e non quello “dichiarato” negli annunci pubblicati dalle sex worker che spesso contengono circa il 60% di informazioni false o fuorvianti.

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