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POLIZIA DI STATO

Beccata la banda delle truffe di auto online

Grazie all'indagine dei poliziotti di Adria iniziate a seguito di una denuncia

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Nel mese di luglio si presentava presso gli Uffici del Commissariato di Polizia di Stato di Adria un cittadino residente a Taglio di Po per denunciare di essere stato vittima di una truffa online. Consultando un noto sito internet specializzato nella compravendita di auto usate, aveva trovato una Fiat 500X che faceva al caso suo ed aveva contattato il telefono cellulare del venditore. Erano seguite diverse telefonate e messaggi. Si era fatto inviare le foto del veicolo e della carta di circolazione. Aveva, infine, inviato una caparra di 300 euro al conto corrente che gli era stato indicato. Poiché, contrariamente agli accordi che aveva preso, non era stata recapitata a casa sua nessuna auto, aveva capito di essere stato truffato e l'ignoto venditore, naturalmente, non si era più fatto trovare al telefono.

Gli agenti del Commissariato di Adria, diretti dal Commissario dottor Enrico Nardone, hanno effettuato le indagini del caso. Dall'attività investigativa sono emerse altre truffe consumate con il medesimo modus operandi in altre parti d'Italia. Una vittima è arrivata ad anticipare fino a 3000 euro per un veicolo di fatto mai consegnato. I poliziotti, dopo aver acquisito gli estremi dei conti correnti delle carte ricaricabili postepay ove le ignare vittime versavano gli acconti, sono riusciti a circoscrivere nel territorio di Brescia la base operativa dei due truffatori i quali, anche grazie alle telecamere di sorveglianza acquisite dagli ATM del uffici postali Brescia, venivano identificati e deferiti alla Procura della Repubblica.

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