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Il volto del nascituro stampato in 3D dopo l'ecografica: il progetto nasce in veneto

Mamme e papà ipovedenti sentiranno contemporaneamente il cuore del loro piccolo, in un'esperienza sensoriale unica che supera ogni limitazione

Il volto del nascituro stampato in 3D dopo l'ecografica: il progetto nasce in veneto

La cosa più bella durante una gravidanza è, in occasione delle ecografie, poter intravvedere il volto del proprio bimbo che cresce. Per i genitori ipovedenti questo non è possibile. All'Ospedale di Conegliano invece, grazie al progetto "Volto fetale 3D" unico nel Nord Italia, messo a punto dal dottor Alberto Rossi dell'equipe di Diagnostica prenatale, è possibile "toccare" il viso del nascituro riprodotto a seguito dell'ecografia da una stampante 3D.

Mamme e papà ipovedenti sentiranno contemporaneamente il cuore del loro piccolo, in un'esperienza sensoriale unica che supera ogni limitazione. "Questa è la Sanità di cui andare orgogliosi, fatta di grandi medici che uniscono l'alta specializzazione nelle cure ad una profonda umanità".
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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