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ORRORE A CORBOLA

L’autopsia per chiarire il giallo

E’ iniziata alle 11 della mattinata di ieri l’autopsia sulla salma di Terenzio Roma, 85 anni, ucciso dal figlio

L’autopsia per chiarire il giallo

E’ iniziata alle 11 della mattinata di ieri l’autopsia sulla salma di Terenzio Roma, 85 anni, ex marmista di Corbola, quindi noleggiatore di videogiochi e macchine per il gioco elettronico, morto verso le 23 di mercoledì 5 agosto, in ospedale; dopo che, secondo le attuali ricostruzioni, il figlio di 45 anni, suo omonimo, ma noto in paese come “Simone”, per distinguerlo da lui, lo avrebbe ferito con colpi di forbici al collo, al termine di un diverbio familiare, in casa. Inizialmente, anche dopo le prime valutazioni mediche, le lesioni non erano apparse molto gravi. Purtroppo, però, nelle ore successive le condizioni dell’anziano sono peggiorate.

A complicare il quadro, quanto a individuazione certa delle cause della morte, le condizioni di Roma senior, gravemente malato, allettato.

Da qui la decisione del sostituto procuratore Ermindo Mamucci, che indaga sul caso, intenzionato a gettare piena luce su un aspetto fondamentale per sostenere l’accusa di omicidio volontario. Determinante, infatti, la possibilità di chiarire se la morte sia riconducibile con certezza all’aggressione con le forbici o se possano avere avuto parte in causa anche altri fattori.

Questo, quindi, il compito affidato dalla Procura al consulente Andrea Porzionato. Presente, al conferimento dell’incarico, anche il difensore di Roma junior, l’avvocato Cristina Zangerolami del foro di Rovigo, che ha nominato, come proprio consulente, Luca Massaro.

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