you reporter

REGIONE DEL VENETO

Ufficiale: i tre furbetti del bonus non saranno ricandidati. E Forcolin si dimette

Lo ho detto il presidente della Regione, Luca Zaia. Il suo vice annuncia le dimissioni da tutti gli incarichi

Forcolin: “Fusione, Tommasi abbia coraggio”

Il vicepresidente della Regione, Gianluca Forcolin

"Intanto vorrei dire che questa questione l'ho posta io. Quando ho visto l'agenzia nazionale ho subito scritto a tutti i miei consiglieri chiedendo se qualcuno l'aveva chiesto. Tre consiglieri hanno confermato. Forcolin, Alessandro Montagnoli e Riccardo Barbisan. Allora ho detto che volevo sapere cos'era accaduto. Se questo viene confermato la partita si chiude qui non ci sono presupposti per la ricandidatura. Io ho parlato con loro e mi hanno spiegato le tre posizioni. Tutti e tre hanno fatto domanda, due dicono che l'hanno ricevuto. Forcolin non l'ha ricevuto e risulta che non abbia aggiunto carte per ottenerlo. E comunque io credo di essere l'unico ad aver chiesto ai consiglieri di comunicarmi se avevano percepito il bonus. Non mi risulta che altri presidenti l'abbiano fatto". Così il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia parla dei tre consiglieri che hanno chiesto il bonus da 600 euro dedicato alle Partite Iva. 

"Forcolin si dimette da tutti gli incarichi, lo ha deciso lui. E non verrà ricandidato. Anche Barbisan e Montagnoli non saranno ricandidati. Ho parlato con loro, sono persone affrante, si rendono conto dell'accaduto", conclude Zaia.

Di seguito riportiamo in versione integrale la lettera scritta dall'ex vicepresidente Forcolin:

Ho deciso di dare le mie dimissioni da Vicepresidente, assessore e consigliere regionale per il rispetto che ho nei confronti dei veneti che mi onoro di rappresentare. Ho comunicato la mia decisione al Presidente Zaia, con cui da anni lavoro con lealtà ed onestà.

Ho deciso inoltre di non ricandidarmi alla carica di Consigliere, perché credo sia giusto che in campagna elettorale si torni a parlare della straordinaria legislatura che sta terminando e non del sottoscritto.

A testa alta e con la schiena dritta ho preso questa decisione, nonostante non abbia percepito nessun bonus e la richiesta mai perfezionata sia partita di default dallo studio.

Sono fortemente amareggiato dalla violenza mediatica e dalla macchina del fango che mi ha investito in questi giorni, ma sono allo stesso tempo orgoglioso e consapevole di aver lavorato in tutti questi anni con onestà e trasparenza, sempre per il mio territorio, sempre per i Veneti.

Ringrazio il Presidente Zaia per la stima e la fiducia che ha riposto in me in questi anni, come pure i colleghi di giunta e consiglio e i tantissimi militanti e cittadini comuni che in queste ore mi stanno dimostrando una vicinanza e un affetto che scaldano il cuore.

Infine, ma non ultimo, un grazie alla mia famiglia perché i ruoli cambiano, le cariche passano, ma i valori e gli affetti quelli per fortuna non passano mai.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl