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POLESANI ALL’ESTERO

“Farò il test, ma chi era ai Lidi?”

La ragazza di Badia: “Qui sotto l’ombrellone tanti assembramenti ma nessun controllo”

“Farò il test, ma chi era ai Lidi?”

Il tampone diventa obbligatorio per chi arriva dall’estero, anche per chi va in vacanza in Croazia, Spagna, Grecia e Malta. L’ordinanza che sarà in vigore fino al 6 settembre, prende alla sprovvista le migliaia di veneti che hanno oltrepassato l’Adriatico per arrivare fino al mare cristallino della Croazia, o hanno approfittato delle aperture per trascorrere le loro vacanze in Grecia o in Spagna, ora centro a rischio epidemia.

I cittadini, avranno l'obbligo di comunicare l'avvenuto rientro all'Ulss entro 24 ore e chi non lo farà sarà soggetto a sanzioni.

“Faremo pure il tampone al nostro rientro e staremo in quarantena fino all’esito del test – commenta Rachele Cicogna, una professionista di Badia Polesine, attualmente in ferie in Grecia in una struttura, tra le altre cose, di proprietà di alcuni badiesi - però allora lo fate fare anche a tutti quelli che si sono ammassati nei formicai pugliesi, agli avventori delle mie adorate Marche, in cui non si trova neanche un buco par piantare un ombrellone e a tutti coloro che tornano da posti italianissimi nella maggior parte dei quali i protocolli sono stati seguiti non proprio scrupolosamente”.

“Tamponi per chi torna dal ‘Malua’ e dagli altri bagni ‘giovani’ dei lidi, dalle discoteche di Jesolo - continua ironicamente Rachele - perché se la differenza tra me e loro è quella che io sono stata in aereo e in aeroporto, invito chi fa le leggi a vedere come sono organizzati aerei e aeroporti. Noi in volo avevamo chi controllava e se ti abbassavi la mascherina per un secondo, giustamente ti riprendeva. In Grecia abbiamo preso un traghetto con le forze dell’ordine che monitoravano il distanziamento sociale anche all’esterno e, sì, posso aver preso qualcosa con le stesse possibilità con cui si prende al supermercato”. Per cui ok, facciamolo pure, “facciamo che lo vivo come un gesto di responsabilità per i clienti che da lunedì riprenderò (spero) a vedere, ma questa è davvero l’ultima di una serie di barzellette di un assembramento tra improvvisati passacarte”.

La polesana, presa alla sprovvista proprio mentre si trovava in Grecia ricapitola: “Dunque lunedì rientro in Italia e ho 24 ore per richiedere il tampone. Bene. Ovviamente non si sa quando me lo faranno. Nel frattempo non ho l’obbligo di isolamento sociale, cioè posso andare ovunque con i miei dispositivi di sicurezza. E’ un protocollo o un’indagine epidemiologica? E, tra le altre cose, vorrei capire come funziona con i bambini”.

Effettivamente, le nuove prescrizioni non sono proprio chiarissime e non è specificato come ci si deve comportare con i più piccoli. Dovranno fare anche loro il tampone, o sarà possibile farli rimanere in quarantena per i fatidici 14 giorni?. Grandi dubbi e perplessità da Paolo Furini, un giovane ficarolese che lavora in Spagna e che dovrebbe rientrare la prossima settimana per presenziare al matrimonio di una carissima amica. “Ho preso il biglietto da tempo ma ad oggi, ufficialmente, nessuno mi ha comunicato niente - racconta Paolo raggiunto telefonicamente – In teoria dovrei rimanere in Italia solamente per un fine settimana ma se entro le 24 ore di tempo non riescono a farmi il tampone, come dovrò comportarmi? Nel dubbio ho deciso di portarmi in Italia il computer e tutto quello che mi serve per lavorare in smartworking, perché non vedo bene questa cosa e non vorrei mai rimanere bloccato”.

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commenti 2
  • Maass

    14 Agosto 2020 - 13:01

    Onori a Rachele Cicogna: ha evidenziato la situazione a dir poco ridicola e sottolineato che la legge è scritta da passacarte! Applausi! È tutta un'effimera carnevalata orchestrata da perbenisti giustizialisti!

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  • Angelo neroblu

    17 Agosto 2020 - 07:07

    Se in Grecia Spagna e Croazia ci sono migliaia di casi e in italia qualche centinaio, dove è più facile ammalarsi? Si chiama calcolo delle probabilità. Se poi la sig.ra Cicogna è sempre stata molto attenta non deve preoccuparsi di nulla. Farà il tampone è confermerà il suo comportamento positivo.

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