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CORONAVIRUS IN VENETO

"Il contagio zero era a portata di mano ma abbiamo fallito. Colpa dei nagazionisti"

Il virologo veneto Andrea Crisanti: "Non capisco perché si siano riaperte le discoteche e perché si sia aspettato così tanto per controllare i vacanzieri di ritorno"

"La discesa dei casi si è fermata. Qualcosa non sta funzionando. Ho forti timori per l’autunno”

L’aumento dei casi in Italia, che anche ieri hanno superato i 500, porta gli esperti a dividersi tra chi dà un’interpretazione più ottimistica dei dati e chi invece si mostra preoccupato dall’andamento della curva epidemiologica. Il virologo Andrea Crisanti, sulle pagine del Messaggero lancia un vero e proprio allarme: "Nel giro di 10-20 giorni arriveremo ad almeno mille casi positivi al giorno - spiega - un andamento che ormai non si può fermare. La tendenza mi pare consolidata, anche se vedremo un calo nel weekend legato al numero di tamponi, la dinamica dell’epidemia è ormai chiara, il ritmo di crescita è costante, mi pare improbabile che si riesca a frenare".

La “colpa” di questo trend in salita è, secondo il virologo, in parte delle scelte dell’esecutivo di non aver pensato a una riapertura mirata, di aver riaperto le discoteche e di non aver introdotto subito controlli stringenti per quanto riguarda i “contagi di ritorno” dei vacanzieri. Ma la “colpa” sarebbe anche dei cosiddetti “negazionisti”, come sono stati definiti gli esperti che considerano l’emergenza ormai conclusa e insistono nel dire che il Coronavirus ha perso di intensità. "Hanno causato danni enormi, purtroppo già oggi vediamo giorno dopo giorno aumentare i pazienti in terapia intensiva. Sono passati messaggi sbagliati, messaggi scientificamente non supportati. E questi sono i risultati", afferma Crisanti. Il traguardo “contagi zero” era a portata di mano, ma abbiamo fallito", conclude Crisanti.

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commenti 3
  • Nik12

    16 Agosto 2020 - 10:10

    Perché se i governatori fanno le loro regole poi bisogna pagare le conseguenze e i italiani non vogliono capire di restare chiusi vogliano la libertà di girare e se continua così per me si dovrebbe chiudere tutto

    Rispondi

  • raffaello13

    17 Agosto 2020 - 08:08

    Restare privi di contagio mentre TUTTE le Nazioni attorno sono al Massimo della epidemia, permettendo a chiunque di andare all'Estero e tornare, senza quarantena, (non di soli 14 gg!) oppure lasciare scappare tutti i migranti per 1/3 affetti da virus in giro per l'Italia, non può di certo contenere il contagio. Le discoteche sono solo un aspetto, ma dalle notizie in Regione la Maggioranza dei Sintomatici è stata all'Estero ad infettarsi oppure ha frequentato Immigrati.

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