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CORONAVIRUS IN ITALIA

"Più contagi dai vacanzieri (25-40%) che dai migranti (3-5%)"

Lo spiega il presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Comitato tecnico scientifico

Guarita la prima paziente affetta da Coronavirus

"Riaperture affrettate? Non credo, senza dubbio l’inizio della stagione estiva ha comportato la necessità di considerare alcune riaperture per non danneggiare l’economia del turismo e per consentire agli italiani di godersi le vacanze in località montane e marittime evitando l’estero". Così Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e membro del Comitato tecnico scientifico, difende al Corriere della Sera le misure adottate dal governo per il contenimento della pandemia del Coronavirus dall'attacco del virologo Andrea Crisanti.

"Adesso i più “pericolosi” sono i vacanzieri, non gli immigrati. Ecco perché il governo si è visto costretto a controllare gli arrivi in Italia da Paesi come Malta, Grecia, Spagna e Croazia. Il 25-40% dei casi sono stati importati da concittadini tornati da viaggi o da stranieri residenti in Italia - spiega Locatelli - Il contributo dei migranti, intesi come disperati che fuggono, è minimale, non oltre il 3-5% è positivo e una parte si infetta nei centri di accoglienza dove è più difficile mantenere le misure sanitarie adeguate". 

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commenti 1
  • diduve

    18 Agosto 2020 - 07:07

    Risparmiamo ai migranti il rischio di contagio nei centri di accoglienza... rispediamoli subito a casa loro.

    Rispondi

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