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CORONAVIRUS IN POLESINE

Tamponi su tutti i lavoratori dell'agricoltura. Siglato l'accordo con l'Ulss

La firma questa mattina con le tre associazioni di categoria. Sono circa 500 i lavoratori che arrivano dall'estero nelle nostre campagne

"Oggi sigliamo un accordo con le associazioni del mondo agricolo per la sicurezza dei lavoratori e non solo. Il mondo agricolo si avvale di lavoratori stagionali che vengono dall'estero soprattutto dalla Romania. Fino ad ora le singole aziende ci indicavano le persone che arrivavano ma era un meccanismo macchinoso. Invece ora con questo accordo le associazioni di categoria, su delega delle aziende agricole socie, si impegnano a darci l'elenco dei lavoratori che arrivano e noi facciamo il tampone a tutti, che poi ripeteremo dopo 10 giorni e poi con cadenza mensile per quelli che restano per qualche mese", è questo in sintesi l'accordo che questa mattina il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella, il presidente di Coldiretti Rovigo Carlo Salvan, il direttore di Confagricoltura, Massimo Chiarelli e il presidente di Cia (Confederazione italiana agricoltori), Giordano Aglio hanno siglato. 

"Questo servirà per creare una situazione di sicurezza collettiva non solo nei campi - aggiunge Compostella - Perché comunque sono persone che si spostano e restano sul territorio per del tempo e interagiscono con il resto della popolazione locale".

Carlo Salvan: "Questo accordo nasce da una esigenza della categoria molto sentita. Le aziende ci chiedevano un aiuto e quindi ci siamo fatti ambasciatori presso l'azienda sanitaria che ringrazio per la comprensione e l'aiuto. Ora grazie a questo screening massivo possiamo dire che non lavoriamo solo per produrre cibo sicuro di qualità ma lo facciamo prestando anche attenzione al mondo sociale, ai lavoratori". "E' fondamentale garantire la sicurezza dei lavoratori - aggiunge Chiarelli - Se uno è positivo tutta la squadra non può più lavorare e questa è una grande preoccupazione. Ringrazio l'Ulss per questa opportunità".

Aglio conclude: "Grazie all'azienda sanitaria, noi lavoriamo sul prodotto fresco, se fermi un'azienda 15 giorni di fatto la chiudi per sempre. Avere la possibilità di testare tutti i lavoratori può scongiurare questo rischio".

Sono circa 1000, spiegano i tre rappresentanti dell'agricoltura, gli stagionali che arrivano in Polesine nel periodo estivo per lavorare nelle campagne. Oltre il 50% di loro è straniero. 

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