you reporter

ELEZIONI REGIONALI 2020

Liste, giochi fatti e mal di pancia

Ecco i candidati polesani di Pd, Il Veneto che vogliamo, Più Veneto in Europa, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega

Liste, giochi fatti e mal di pancia

Ormai ci siamo, ed anche se molti diretti interessati fanno ancora melina, le liste dei candidati sono, devono, essere complete. Domani infatti è l’ultimo giorno utile per presentare, a Venezia, l’elenco di chi corre per un posto nel nuovo consiglio regionale. Si voterà il 20 e 21 settembre, elezioni regionali, ma anche per il Comune di Villadose. Sarà un election day, perché di voterà anche per il referendum costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari.

Molti partiti presenteranno già oggi i propri elenchi di candidati. In Veneto ci saranno una decina di pretendenti alla poltrona di governatore, e poco meno di una ventina di liste collegate. I due principali sfidanti, ovviamente, sono il presidente uscente Luca Zaia, sostenuto dal centrodestra, e Arturo Lorenzoni, sostenuto dal centrosinistra.

Venendo al Polesine le liste collegate a Lorenzoni saranno almeno tre. Già presentate le cinquine del Pd, formata da Diego Crivellari, Graziano Azzalin, Maria Laura Tessarin, Gessica Ferrari e Lorenzo Murciano. E del Veneto che vogliamo, composta da Enrico Bonato, Aldo D’Achille, Sara Quaglia, Enrica Muraro e Arianna Pozzato. Con loro anche “Più Veneto in Europa”, con Maria Trombetta, Davide Zurlo, Luisa Maria Nastase, Giorgio Pasetto, Anna Lisa Nalin.

Con Zaia ci sono cinque liste di candidati consiglieri. Forza Italia ha già presentato la sua squadra, formata da Andrea Bimbatti, Giorgio Crepaldi, Antonio Laruccia e Layla Marangoni. Definita anche la lista di Fratelli d’Italia, anche se non ancora presentata. La Lega invece ha formato tre schieramenti. Quella di partito, dove dovrebbero esserci Cristiano Corazzari, Riccardo Ruggero, Paco Massaro, Simona Bisaglia e Laura Cestari. Le altre due liste, invece, sono tenute ancora riservate, come se nel giro d poche ore potessero cambiare ancora chissà quali scenari. Probabilmente Michele Aretusini sarà schierato nella lista degli amministratori.

Tornando a Fdi la cinquina dei candidati pare sia stata definita con una sorpresa dell’ultim’ora: dentro Giulio Barbieri e fuori Elena Gagliardo. Un piccolo grande smacco per la sezione rodigina del partito che conta sulla candidata Cristina Folchini, proprio uno dei tre nomi su cui il direttivo aveva messo il veto. Ma le decisioni sono state prese ai livelli nazionali del partito passando sopra a quanto richiesto dalla riunione del direttivo di una settimana fa. Dimostrando così che il vertice polesano già commissariato con la guida affidata ad Alberto Patergnani, può essere scavalcato senza tanti problemi. La cinquina del partito di Giorgia Meloni sarà formata da Valeria Mantovan, Marco Trombini, Daniele Ceccarello, Cristina Folchini e Giulio Barbieri, badiese e new entri nella rosa dei candidati.

Lo scontro per la candidatura rientra nell’ottica della guerra intestina che si sta combattendo in Fdi a livello regionale, con la conseguente volontà di ridimensionare il ruolo e il potere di Sergio Berlato, storico big di Fdi in Veneto. E la bocciatura di alcuni nomi fra i candidati polesani sono proprio da leggere come la sconfitta della linea Berlato. In questo caso più che Fratelli d’Italia si dovrebbe dire “fardelli” d’Italia.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl