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ELEZIONI REGIONALI 2020

"Nessun dubbio, la scuola riaprirà! Non si può più sacrificare il diritto all'istruzione"

Lo ha detto il viceministro all'Istruzione Anna Ascani in visita al capoluogo per sostenere il candidato alle regionali Diego Crivellari

La scuola riaprirà statene certi. Non ha alcun dubbio il viceministro all’Istruzione Anna Ascani che nella prima serata ha fatto tappa nel capoluogo polesano per parlare, chiaramente, del tema che oggi è sulla bocca di tutti: la ripresa della didattica in presenza. E lo ha fatto parlando davanti ad una platea di sindacati, maestri, insegnanti, rappresentanti delle istituzioni del territorio e curiosi al Regina Margherita, dove ha portato il suo sostegno al candidato del Pd alle regionali, Diego Crivellari. Il viceministro ha risposta anche a qualche nostra domanda.

Viceministro Ascani, in questi giorni stanno salendo i contagi e c’è chi ritiene che con questi numeri il Governo dovrà rivedersi e bloccare l’apertura delle scuole. E’ una ipotesi verosimile?
“Assolutamente no. Le scuole riapriranno. Le scuole devono riaprire. Non possiamo più sacrificare il diritto all’istruzione. Devono riaprire, ma chiaramente in sicurezza. Certamente bisogna portare avanti comportamenti responsabili e stare attenti alle regole. Basta mantenere le distanze, indossare le mascherine e far così in modo che il contagio torni sotto controllo. E’ possibile basta rispettare le regole”.

Per quanto riguarda i trasporti, per evitare gli assembramenti nei viaggi per recarsi a scuola, cosa sta facendo il Governo?
“Sono appena uscite le linee guida del ministero dei trasporti che garantiscono il distanziamento all’interno dei bus. Si può derogare al distanziamento per un massimo di 15 minuti, bisognerà comunque indossare le mascherine. Faremo in modo di garantire la sicurezza dei nostri ragazzi, delle famiglie e del personale scolastico perché ripeto, la scuola riapre e riapre in sicurezza”.

Cosa succede se c’è un positivo in classe?
“Abbiamo individuato delle linee guida con l’Inail e domani (oggi per chi legge, ndr) ne discuteremo con le Regioni. In ogni caso si procede come per ogni caso di sospetta positività. Verrà avvisato il pediatra che dovrà richiedere il tampone alla Ulss di competenza e poi, qualora risultasse positivo, si procederà con il dipartimento di prevenzione a ricercare i contatti diretti”.

Banchi a rotelle, arriveranno?
“Banchi? Su questa questione si è aperto un dibattito surreale. Ma il punto è solo uno: se in tante scuole d’Italia ci sono i banchi doppi non è che ci possiamo inventare qualcosa. Servono nuovi banchi singoli. E ce lo chiedevano gli enti locali perchè da soli non erano in grado. Abbiamo fatto una gara europea perché era il modo più veloce e ora alla fornitura parteciperanno 11 ditte e i banchi arriveranno per tutti. Fine del dibattito”.

Mascherina in classe, sì o no?
“La questione è una sola, noi dobbiamo riaprire in sicurezza. Quindi quello che vale fuori dalla scuola deve valere anche dentro. Chiaro che nel momento in cui c’è il distanziamento e siamo fermi la mascherina va abbassata ma quando questo non c’è va indossata, tranne che per i bimbi sotto i 6 anni. Anche il problema di rifornire le scuole di mascherine è stato superato: ogni giorno arriveranno 10 milioni di mascherine per la comunità scolastica”.

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